San Carlo domina ma evita la beffa dopo troppi errori
Gravi ingenuità difensive e il fanalino Borgo Panigale va 2-0 Caniglia scuote i suoi ed in pochi minuti arriva il pareggio
SAN CARLO. Il San Carlo compie un piccolo miracolo, rimettendo in sesto una gara dominata per gran parte, ma che rischiava di essere compromessa a causa di alcune incertezze difensive.
Gli uomini di Rossi partono con il piglio giusto, ma concedono strada facendo campo e coraggio agli ospiti. Al 10’ Cimmino ferma fallosamente Manfredini: la mattonella per la punizione è buona, ma è sprecata da Benini. Al 16’ Zagni sguscia via e trova lo spazio per il traversone basso: sul secondo palo è lesto Manfredini, che conclude, ma Nigro si oppone e dice di no. Al 20’ Zagni ci riprova, stavolta con uno spiovente diretto sul palo più lontano, sugli sviluppi di un corner. Chaeng Savang salta con buona scelta di tempo, ma l’intervento di pugno di Nigro toglie letteralmente la sfera dalla testa del difensore. I bolognesi perdono ingenuamente palla sulla propria tre-quarti, al 28’: ne esce un’accelerazione di Minutolo, che prova un tiro-cross che si stampa sulla traversa a portiere probabilmente battuto. A questo punto, la luce sembra spegnersi tra i locali: al 34’ Zucchini vince un contrasto in fisicità su Zagni, guadagna il fondo e trova un cross, sul quale arriva in ritardo di un soffio (in spaccata) il neo-entrato Lieti. Al 37’ lungo rilancio di Uguccioni, che sbuca in prossimità dell'area di rigore, dove è arpionato da Orsini, il quale riesce a girarsi e ad impegnare in presa a terra Darraji. Il portiere si rende, purtroppo, colpevole di un clamoroso infortunio al 40’: la difesa del San Carlo pare ancora in bambola e su tiro-cross di Zucchini dal fondo è proprio il portiere a trascinarsi la sfera in rete, sul primo palo.
San Carlo a trazione anteriore, nella ripresa, con l’ingresso di bomber Leopardi a potenziare il reparto offensivo, e di Benlamine a supporto. Le incertezze difensive dei locali non sono, però, finite: al 62’ Darraji chiama l’uscita di piede, ma all’ultimo è anticipato da un difensore: rapida rimessa e De Simone inventa una parabola magistrale e imparabile dall’out: 0-2. Caniglia, subito dopo, suona la carica indovinando un fendente rasoterra: 1-2. All’ennesimo assalto, Benlamine trova un varco per Alessandro Manfredini, che si vede respingere il primo tiro, ma infila in ribattuta e trova così il pari. A tempo scaduto, quanto tutto sembra finito, una punizione dalla sinistra arriva sulla testa di Leopardi, che impegna il portiere, ma nessuno è pronto per il tocco vincente.
Mirco Peccenini
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