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La Niagara può puntare sulle giovani promesse

La Niagara può puntare sulle giovani promesse

Volley B1/M. La vittoria con il Cec ha rilanciato le quotazioni di Baldazzi Coach Martinelli: «Un giocatore importante in battuta e attacca la palla alta»

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FERRARA. La quinta vittoria della stagione non ha dato risvolti particolarmente interessanti alla classifica. La Niagara, dopo il 3-1 rifilato alla Cec Carpi, guadagna una posizione e sale al sesto posto: il quarto, occupato dalle due formazioni con cui è venuta la sconfitta al tie break in casa (Modena e Massa), è distante un solo punto.

Gli spunti più interessanti della partita di domenica sono affiorati dall’andamento della gara. La Niagara ha ribadito di saper gestire i momenti cruciali e di possedere la capacità di risollevarsi dai passaggi a vuoto. Quelli che magari costringono a lasciare un set agli avversari. Marco Martinelli si è mostrato molto soddisfatto: «Credo che abbiamo giocato una buona partita. Avevamo studiato i nostri avversari - ha spiegato l’allenatore estense - e sapevamo essere una formazione che sbagliava parecchio. Contro di noi hanno anche commesso meno errori del solito, quindi complessivamente siamo stati bravi. Nel momento in cui abbiamo giocato peggio, abbiamo perso il set. Il nostro dovere, comunque, l’abbiamo fatto, godiamoci la vittoria».

A livello di singoli, buon merito a Govoni per aver sfruttato la ricezione precisa e aver distribuito bene il gioco, tanto che anche Boscolo ha fatto numeri importanti. Oltre al consueto Drago, molto sostanzioso, con qualche errore sì ma mai in momenti decisivi dei set.

E già che si parla di singoli, ultimo ma non per importanza, la partita di Alberto Baldazzi: «È un giocatore molto importante - ha raccontato Martinelli -, perché è molto utile in battuta e perché è uno schiacciatore con un ottimo attacco su una palla costantemente colpita molto alta. Bortolato, di cui Baldazzi ha preso il posto, aveva reso finora in modo abbastanza continuo, ma per una partita ci stare di avere qualche problema».

In effetti, per Baldazzi un po’ tutti si aspettavano molto più spazio già in questa prima parte di campionato, essendo un ragazzo ferrarese e già ben accreditato a livello di rappresentative. Nel panorama di una stagione, poi, in cui la Niagara non si è posta certo l’obiettivo di salire e dichiarandosi invece più che lieta del blocco delle retrocessioni. È chiaro che per Martinelli, con due giocatori abbastanza simili come Baldazzi e Bortolato e uno schiacciatore che dà equilibrio (Fontana, domenica partito non benissimo, ma poi risultato anche lui molto utile alla causa), si riproporrà l’interrogativo su quanto rischiare in campo e quanti punti per la classifica eventualmente lasciare per strada. Se la squadra è ormai chiaro che è stata ben costruita, la prossima sfida (in un campionato senza particolari obiettivi), può diventare vincere e creare i presupposti per vincere anche nella prossima stagione.

Intanto da oggi sotto con la preparazione del derby del Reno: sabato prossimo sfida sul campo del Conselice.

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