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Tra la poca difesa e il ritmo altissimo Bondi condannata

Tra la poca difesa e il ritmo altissimo Bondi condannata

Basket A2. A Roseto pagate anche difficoltà a rimbalzo Il roster corto si fa sentire, ma il mercato rimane fermo

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FERRARA. Alla vigilia della gara, coach Alberto Morea l’aveva detto: «Occorrerà un’impresa per battere Roseto». Gioca un basket frizzante e veloce, la compagine del coach Tony Trullo, che domenica sera paragonava l’attuale Mec Energy al Basket Club del primo anno in A2: Allen, Moreno e l’accoppiata Bryan-Weaver come Mack, Black, Pierre Louis e Hamilton per un basket champagne, che diverte chi lo guarda. La Bondi si è divertita di meno, anche perché i rosetani hanno risaltato tutte le attuali lacune biancazzurre, tecniche e sul numero dei giocatori.

Quando subisci 12 punti in 2’, 28 in 7’ e 32 in 10’ c’è qualcosa che non va. Con 16 punti in 10’, Allen ci ha messo molto del suo, anche se bisogna dire che capitan Jordan Losi e compagni hanno fatto molto poco per contrastare tanto strapotere offensivo. Grazie a Rush, soprattutto, le cose sono andate meglio nel secondo parziale, quando i biancazzurri erano pure riusciti ad arrivare a -1. Sono stati i primi 3’30” del secondo tempo a spegnere ogni velleità della Bondi, che non è riuscita a contrastare il nuovo break di 12-0 che, di fatto, ha chiuso la contesa. All’altissimo ritmo dei padroni di casa, anziché abbassarlo, Ferrara ha risposto cercando di giocare come Roseto: ne sono usciti 101 punti subiti e una gara finita troppo presto. Anche a rimbalzo ha fatto tremendamente fatica.

Che alla Bondi manchi almeno un giocatore è arcinoto. Anche al Pala Maggetti lo si è notato. Altrettanto vero è che sul mercato non c’è praticamente niente che faccia al caso dei biancazzurri. Lorenzo Molinaro sarà liberato da Varese quando i lombardi faranno un movimento in entrata, insomma il più classico dei cani che si mordono la coda. In attesa di capirne di più, domenica pomeriggio (Pala Hilton Pharma, ore 16) la Bondi dovrà affrontare una fondamentale gara contro il fanalino di coda del torneo Bawer Matera, che al suo attivo ha solo due successi. È palese che i biancazzurri devono conquistare i due punti, per poi poter guardare con maggiore serenità al derby di Natale sul campo della Fortitudo Bologna. Con il roster attuale (molto probabile) o con un rinforzo (difficile), capitan Losi e compagni avranno l’obbligo di battere i lucani dell’ex Francesco Guarino. E in questo senso molto dovrà fare il pubblico di fede biancazzurra, mai come domenica prossima atteso come sesto uomo in campo, considerata la grande importanza del match, al termine del quale l’intera famiglia della Pallacanestro Ferrara si sposterà al ristorante Bondi per una aperitivo che farà da preludio alla cena degli auguri fissata per domenica sera.

Lorenzo Montanari

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