Baldazzi è il pezzo pregiato della Niagara
Volley. Il giovane del vivaio in prima squadra: «Sono contento di mettermi in luce e ritagliarmi uno spazio»
FERRARA. Allenato, ma anche allevato con cura. Custodito come un tesoro. Alberto Baldazzi è il pezzo pregiato di un settore giovanile della Niagara 4 Torri sempre molto dinamico: questa stagione, tra l'altro, deve essere quella del suo lancio definitivo dopo aver assaporato l'ambiente della prima squadra già nella scorsa stagione, grazie a coach Andrea Zambelli.
Alberto, ci racconti la sua breve carriera...
«Sono di Ferrara e ho sempre giocato nella 4 Torri. Questo è il mio quarto anno (è nato nel settembre del 1998; ndr) di pallavolo e praticamente gioco solo con la prima squadra».
Nelle prime partite non ha trovato tanto spazio. Domenica scorsa invece, contro Carpi, è stato un protagonista...
«È vero, finora ho giocato poco perché comunque davanti ho giocatori di maggiore esperienza, mi pare giusto. Sono contento però di essermi messo in luce e spero di potermi ritagliare anche in un futuro uno spazio importante».
Quali obiettivi si pone per questa stagione?
«A me piacerebbe giocare con questa frequenza anche perché spero di poter tornare nel giro delle nazionali giovanili (l'anno scorso aveva già la convocazione per la prejuniores, poi l'infortunio lo bloccò; ndr); poi vedremo se arriverà anche qualche richiesta di squadre importanti. Nella stagione scorsa so che Trento si era interessata».
Punto debole e punto forte della sua pallavolo?
«In ricezione devo migliorare molto. In attacco, invece, mi sento molto portato. Se mi piace fare lo schiacciatore-ricevitore? Va a giornate e dipende dalla ricezione: se non vado bene in ricezione allora mi dico “ma perché non faccio l'opposto” (sorride; ndr)».
Dove può arrivare la Niagara?
«Possiamo puntare ai playoff. Le prime due della classifica sono più forti di tutte. Ma con tutte le altre ce la possiamo giocare».
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