Bondi tra i bambini ispirazione vincente
Basket A2. Tra scuola Tumiati e ospedale prima di Matera
FERRARA. A Cona, nell’ambito dell’evento organizzato dall’Associazione Giulia Onlus, Alberto Morea ieri ha avuto modo di conoscere il collega spallino Leonardo Semplici, assieme al quale scambierà visite di aggiornamento. Poi, nel pomeriggio, il coach biancazzurro ha presentato il fondamentale match contro la Bawer Matera di domani al Pala Hilton Pharma (ore 16).
Parla Morea
«Da inizio campionato diciamo che possiamo vincere e perdere contro chiunque - dice Morea -, una consapevolezza che doppiamo avere tutti: ci dobbiamo focalizzare sul cosa dobbiamo fare per poter vincere contro tutte le compagini. Non credo che esistano gare più facili di altre, dobbiamo metterci nelle condizioni giuste per battere Matera». Al di là dell’ultimo posto della classifica, la Bawer è compagine tosta. «I loro punti di forza sono la capacità di Guarino di creare per gli altri e per se stesso sulle situazioni di pick&roll. Attenzione alla grande verve offensiva di Hamilton, che può fare canestro in mille modi, come del resto va temuto il grande impatto fisico di Okoye. Il tutto non dimenticando la profondità di Corral, lungo atipico. Cantagalli e Mastrangelo portano energia e gambe fresche. Non hanno inserito Chase, chi giocherà sarà maggiormente stimolato». Intanto in casa ferrarese prosegue l’inserimento di Soloperto. «L’ho visto lavorare di più con Rossano Bonati - ha continuato Morea -: ha bisogno di recuperare il ritmo gara. Da oggi (ieri; ndr) valuteremo il suo impiego in gara: contro Matera vorremmo che ci desse qualcosina dal punto di vista della presenza, con l’obiettivo di inserirsi man mano nella squadra. L’ho visto voglioso, allenandosi con grande passione: una componente che ci serve per lavorare con grande intensità».
«Contro matera dobbiamo avere una buona dose di pazienza dal punto di vista offensivo - ha chiuso il coach biancazzurro -, soprattutto per giocare con i giusti ritmi contro le loro situazioni di difesa matchup e con molti cambi: dobbiamo colpire determinati obiettivi. In campo dobbiamo mettere una difesa continua».
Scuola
«Il basket? È lo sport migliore del mondo». Così Esian Henderson ai circa 200 bambini della Tumiati. Assieme a David Brkic, Vittorio Veronesi, Filippo Bertelli e Antonella Collini, presidente e istruttrice della Vis, il lungo biancazzurro ha risposto alle domande dei baby studenti, il tutto sotto l’occhio attento del preside Stefano Gargioni. Dieci classi, dalla prima alla quinta elementare: domande ai giocatori e giochi assieme ai campioni della Bondi. Se Brkic ha cominciato a 5 anni a giocare a basket, nuotando pure, Henderson ha schiacciato per la prima volta a 14 anni. «Possiamo vincere ancora di più. Da piccolo mio fratello mi batteva sempre, così le mie motivazioni per diventare un giocatore sono cresciute» dice Esian. «Il primo canestro da professionista? A 18 anni» chiude Brkic.
Associazione Giulia
Sempre ieri mattina, Alberto Morea, Matteo Ghirelli e Lucio Salafia hanno portato un regalo ai bambini del reparto di Oncologia e consegnato un omaggio agli anziani ricoverati in Geriatria all’ospedale di Cona. L’evento, al quale hanno partecipato anche Walter Mattioli, Simone Colombarini, Davide Vagnati, mister Leonardo Semplici, Marco Cellini, Marcello Cottafava e Nicolas Giani della Spal, è stato organizzato dall’Associazione Giulia del presidente Michele Grassi.
Lorenzo Montanari
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