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Nordi, dalla Spal al sogno Ecco la favola Alessandria

Nordi, dalla Spal al sogno Ecco la favola Alessandria

Il portiere comacchiese ed ex biancazzurro è nei quarti di finale di Tim Cup «Palermo e Genoa battuti grazie alle motivazioni, ora puntiamo alla serie B»

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FERRARA. A Natale, le favole sono i racconti cinematografici dei bambini. Ma quando si trasformano in realtà, uscendo dall’onirico, creano una magia unica. Nelle ultime settimane, l’Alessandria è scappato dal mondo dei sogni, divenendo un’affascinante storia del calcio italiano. La favola dei grigi si sta realizzando nella Team Cup: nei sedicesimi di finale hanno eliminato il Palermo, negli ottavi il Genoa: quarti di finale acquisiti con lo Spezia e la concreta possibilità di proseguire il cammino. Nella squadra di Gregucci la porta è difesa da Emanuele Nordi, classe 1984, originario di Comacchio ed ex spallino, ai tempi di Tomasi. Partito troppo presto da Ferrara, Nordi ha costruito la sua carriera in Lega Pro con Teramo, Taranto, Gela e Frosinone, approdando anche in serie B con il Trapani due anni fa.

«Nelle prime tre gare di Coppa Italia Tim - racconta al termine dell’allenamento - ero io in porta, nelle ultime due Vannucchi, secondo portiere con cui mi alterno. Stiamo vivendo un bel momento, sia in campionato, sia in Coppa. Ma quest’ultima ci ha dato tanta pubblicità perché non tutti eliminano due formazioni di serie A: cavalchiamo l’entusiasmo».

Sconfiggere il Palermo al “Barbera” e il Genoa a “Marassi” è un’impresa che ricorda molto FA Cup e Coppa di Lega in Inghilterra: «Abbiamo interpretato la gara a viso aperto, non tanto per fare selfie o passerelle, ma giocando le nostre carte. Abbiamo meritato di vincere, pur con due categorie di differenza. Nel calcio inglese accade più spesso, meno in Italia. Può apparire una favola, ma stiamo parlando della realtà: nessuno ha regalato nulla. Abbiamo dimostrato quanto sia bello il calcio. Nella partita secca, sono state determinanti motivazioni e atteggiamento: in serie A non potremmo certo competere. Ma se togliamo le prime cinque, anche nella massima categoria il resto delle squadre non ha grandissime qualità».

Conquistato il quarto di finale, dove il 20 gennaio vi sarà lo Spezia, il “Moccagatta” è stato aperto ai tifosi per festeggiare i grigi di ritorno dall’impresa: «È stata un’iniziativa della società. I tifosi ci hanno accolto con fumogeni e canti: è bello vivere queste emozioni. La piazza è calda, la soddisfazione della città è tanta, tanto più che con lo Spezia c’è rivalità tra tifoserie. Ora pensiamo solo al campionato: a metà gennaio prepareremo la gara. Vogliamo cercare di salire nei cadetti: per questo ho condiviso il progetto dell’Alessandria. Dopo l’anno con il Trapani in B, alcune operazioni non si sono concretizzate. Qui ci sono ambizioni: lo scorso anno ci siamo fatti sfuggire la promozione, spero sia la stagione del ritorno».

Immancabile il pensiero alla Spal, dove sono arrivati ad agosto due ex compagni, Luca Mora e Mirco Spighi: «Seguo sempre la Spal, sono tifoso biancazzurro. La maglia e la piazza sono uniche: a Ferrara ho lasciato il cuore. Avrei voluto trascorrere lì altre stagioni, a Mora e Spighi ho detto di andare senza esitazioni. La mia risposta era scontata, ma non potevano farsi scappare quest’occasione. Un giorno mi piacerebbe tornarci a giocare».

Intanto, torna in vacanza: «Durante l’estate sono a casa dai miei genitori a Comacchio per rivedere il mare».

Enrico Menegatti

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