Sfida decisiva per la Bondi Con la Bawer deve vincere
Il fanalino Matera arriva senza rinforzi e falcidiato, Ferrara ha un pivot in più
FERRARA. Riallacciare il nodo con la fiducia, ritrovare lo spirito che è servito per andare al di là dei propri limiti. Capire che, nonostante le ultime sbandate, riprendere in mano il volante può servire per riacquistare velocità. Certo, la scoppola nel derby con Imola e lo scivolone nella trasferta di Roseto sono pesanti da digerire. Soprattutto se a giocare davvero si è in pochi. Lo scoramento, la mancanza di ossigeno possono essere brutti compagni di viaggio. Ma, nonostante questo, quando il campionato ti pone davanti sfide decisive, si deve essere pronti a vincerle. E quella di oggi contro Matera è una di quelle per la Bondi, che scenderà in campo al Pala Hilton Pharma alle 16, e non al canonico orario per via della diretta web sul sito della Lnp.
La Bawer Matera sta vivendo decisamente un periodo nero: cinque sconfitte di fila, dieci da inizio torneo e ultimo posto in classifica. La Bondi deve cercare di farne un sol boccone. Ma per farlo dovrà estrarre le unghie, non dovrà certo pensare che i lucani arriveranno qui per regalarle due punti. Anzi, viste le difficoltà, Matera sta cercando in tutti i modi di correre ai ripari. Dalla settimana prossima schiererà il play americano Brian Chase, mentre pare che sia già stato firmato pure Amoroso. Insomma, una Bawer che sarà anche ultima in classifica, ma che vuole fare di tutto per riprendersi.
«Dobbiamo in tutti i modi far svoltare il nostro campionato», raccontava ieri Cristiano Grappasonni mentre in pullman stava viaggiando verso Ferrara. Grappasonni, che dopo aver smesso di giocare ha intrapreso la carriera da dirigente, è attualmente team manager di Matera e sarà uno dei due ex al Pala Hilton Pharma. L’altro è il play Francesco Guarino (uomo da 11 punti di media a partita), che a Ferrara era stato nell’era Semper Basket, a fine anni Novanta. Ora è uno dei veterani della squadra di coach Gresta, che schiera l’ala americana Stanley Okoye (18.5 punti di media a gara), il britannico Ashley Hamilton, ala forte da 16 punti, e italiani come Corral e Rugolo.
La Bondi in settimana ha portato alla corte di coach Morea il primo rinforzo. Primo, perché la società ha già annunciato che da gennaio farà altri movimenti per irrobustire e allungare il roster. Intanto, però, da oggi sarà a disposizione il pivot Mattia Soloperto. Ferrarese, 35 anni, nella sua carriera è stato un vero globe trotter dei canestri. Buon fisico, eccellente solidità sotto canestro, sarà un valido cambio per Brkic e darà a Ferrara la possibilità di essere più sostanziosa vicino al ferro.
«Non è ancora al top della forma - raccontava ieri il diesse Alessandro Pasi - ma Soloperto è comunque un uomo in più da inserire nelle rotazioni. Mi auguro che il suo arrivo, ma anche la voglia di riscatto della squadra, ci aiutino a reagire, dopo le due sconfitte. Dobbiamo tornare a mettere in onda le belle cose che abbiamo fatto prima di Imola».
Guardia alta, però, per la Bondi, perché la Bawer arriverà con il coltello tra i denti: «Il match di Ferrara costituisce un momento importantissimo per noi - conferma Gresta -, dopo l’inopinata sconfitta in casa con Ravenna. Ferrara è una squadra solida, che conta realmente su una rosa ristretta di giocatori, ma di esperienza. Abbiamo avuto una settimana molto irregolare, purtroppo ancora con gli infortuni che si sono fatti sentire e hanno condizionato il nostro lavoro. Tuttavia, speriamo di farci trovare pronti all’appuntamento».
Mauro Cavina
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