La ricetta di Morea «Dovevamo solo alzare l’intensità»
Dopo la gara dirigenti, sponsor e squadra a cena E Bulgarelli aspetta il derby di Natale a Bologna
FERRARA. Due punti “sporchi”, sudati. Alla fine meritati. «Ci aspettavamo una gara così - dice coach Alberto Morea -: Matera aveva sempre battagliato nelle ultime gare. C’era un’altra incognita: Hamilton era all’ultimo match e ha dato qualcosa di più. Nel primo tempo ci siamo procurati vari tiri liberi, che sono stati sbagliati: errori di gioco. L’unica richiesta era alzare l’intensità. Nell’intervallo avevo la sensazione che ci mancasse qualcosa per attaccare il ferro, prendere un fallo in più. Dopo l’intervallo la cattiveria agonistica è cresciuta, questa cosa ha alzato l’intensità della difesa. Quando abbiamo messo assieme tutto, abbiamo cominciato a giocare come deve giocare la Bondi: di penetrazioni e scarichi, come di movimento sul lato debole. Bisogna essere ancora più aggressivi».
Davanti ai taccuini dei cronisti anche il baby Matteo Ghirelli. Prima, però, interviene ancora Morea: «È fondamentale il lavoro che l’intero staff fa con i giovani, che per molti minuti sono stati bravi. Soloperto? In un minuto e mezzo ha fatto vedere che possiamo appoggiare dentro il pallone. Il tiro che ha preso non è andato a buon fine, ma fra due settimane saranno gli altri che dovranno preoccuparsi di lui. Deve “inserire” la condizione fisica per la gara». Poi, eccolo il “Ghiro”: «Mi aspetto di giocare e non è vero che faccio sempre ciò che coach Morea mi dice - sorride -; se gioco è frutto del lavoro della settimana, della pazienza che hanno con me i compagni: è per questo che sto giocando, merito di tutti. L’antisportivo? È già il secondo che mi fischiano, voglio solamente dare una mano. A Bologna andremo con determinazione e grinta».
A fine gara, cena degli auguri al ristorante Bondi, con giocatori, staff e sponsor. «Ci siamo ritrovati con gli sponsor principali - le parole del presidente Fabio Bulgarelli -, abbiamo festeggiato in vista del Natale: il bilancio del 2015 della Pallacanestro Ferrara è stato molto positivo. Adesso c’è una squadra in crescita, che deve diventare solamente un po’ più costante: deve essere meno altalenante. Sono convinto che nel girone di ritorno faremo molto meglio».
«Il successo contro Matera? Ce l’aspettavamo, anche per augurare ai nostri tifosi un Natale sereno - ha chiuso il “pres” -. Ci stiamo allontanando a grandi passi dalla zona pericolosa, ciò mi fa piacere. Adesso ci aspetta una gara a Bologna, derby che non si sa mai come andrà a finire. Il mio augurio è di fare il trittico, di battere, dopo Ravenna e Mantova, anche la Fortitudo. Non abbiamo niente da perdere: andremo con la mente serena. Quelli fondamentali erano i due punti contro Matera». Anche al ristorante Bondi il clima di festa ha contribuito a far sì che la Pallacanestro Ferrara passasse un bel momento.
Lorenzo Montanari
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