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«Una prova di maturità» Niagara già in festa

«Una prova di maturità» Niagara già in festa

Serie B1/M. Coach Martinelli promuove la sua squadra dopo il 3-0 a Conselice «Due o tre formazioni più attrezzate di noi, con le altre ce la giochiamo»

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FERRARA. E chi l’avrebbe mai detto? Chiudere il 2015 e passare il Natale da quinti in classifica? Sembrava un miraggio la scorsa estate, quando la Niagara piangeva miseria e gioiva per la scelta della Federazione di bloccare le retrocessioni. E invece, la scelte fatte in direzione del risparmio, sono riuscite al tempo stesso a portare la compagine ferrarese ad alto livello, a 4 lunghezze dalla zona-promozione e in coabitazione (stessi punti, ma una vittoria in meno) nella zona play off.

Che questa squadra possa abitare a piena ragione i piani lo ha confermato anche il 3-0 portato a casa dalla trasferta di Conselice, contro un’avversaria pienamente legittimata nella sua competitività dalla buona prima parte di campionato e soprattutto dalla vittoria della settimana prima contro la corazzata Spoleto.

Tre set a zero. Davvero una prestazione da incorniciare per la Niagara. «È andato tutto bene, è stata davvero una buona vittoria». Marco Martinelli, l’allenatore di questa squadra piccolo-miracolo, ribadisce e sottolinea il concetto: «Abbiamo giocato bene in tutti i fondamentali, credo che abbiamo messo insieme percentuali migliori di Conselice in tutti i fondamentali. E in amichevole ci aveva sempre messo in difficoltà».

La Niagara sa fare molto male in battuta: «Abbiamo cominciato a giocare bene subito in questo fondamentale - continua Martinelli -, così siamo riusciti a impedire loro di fare il gioco che preferivano. Dall’altra parte, noi invece siamo riusciti a ricevere bene e Govoni ha distribuito molto bene il gioco: Drago, Bortolato e Boscolo hanno fatto la maggior parte dei punti, ma anche Bernard e Fontana hanno dato il loro contributo. Abbiamo dimostrato tanta maturità, sono contento».

Nel Conselice, unica nota l’assenza del centrale Rota, ma non certo unica possibile spiegazione della sconfitta. Ora la pausa natalizia. Cosa significa questa posizione da alta quota? Martinelli mantiene un profilo basso: «Intanto con questa posizione passiamo delle buone vacanze – spiega l’allenatore –, poi ci permetterà di lavorare in tranquillità e di recuperare i piccoli infortuni. Faremo un po’ di lavoro fisico poi affronteremo serenamente i tre turni che ci porteranno alla conclusione del girone di andata. Contro Spoleto, alla ripresa, valuteremo veramente la nostra forza e di nuovo la nostra maturità».

Con un risultato positivo contro gli umbri, poi ci sarebbe da puntare davvero alla zona play off, senza poterlo più nascondere: «Spoleto e Grottazzolina, lo ripeto, sono le squadre più forti. Poi c’è da interpretare ancora Grosseto (ieri vittoriosa, non senza fatica, con i Lupi Santa Croce, ndr). Dietro, tutte se la possono giocare e può succedere di tutto. Ci sarà da cercare di essere lì».

Lì per giocarsi un posto per la serie A: chi avrebbe mai potuto pensarlo qualche mese fa?

Intanto, domani, sarà festa. L’appuntamento è alla palestra Bonati alle 18.45, assieme a tutte le giovanili, l’intero staff tecnico e dirigenziale, i tifosi.

Raffaele Ziosi

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