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Copparese, il bivio Rinforzarsi oppure guardare al futuro

Copparese, il bivio Rinforzarsi oppure guardare al futuro

Eccellenza. Si può potenziare la rosa e puntare alla salvezza Ma c’è chi pensa sia meglio risparmiare per il prossimo anno

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COPPARO. La situazione è seria, ma non disperata. Potrebbe andare peggio: potrebbe essere disperata ma non seria. Al di là di battute e citazioni cinematografiche, la situazione alla Copparese non è esaltante ma la società non intende ancora darsi per spacciata. Da una parte è vero che sono stati svincolati diversi giocatori di buon livello, però questa operazione deve essere intesa come una scelta indirizzata a liberare budget e risorse. L'intenzione, quindi, è quella di rimpiazzare chi è partito. Si è parlato di un ex professionista, Enrico Antonioni, con il quale ci sarebbe una trattativa. Giocatore di livello di scuola Brescia, con notevoli esperienze anche all'estero anche se tra i pro non era attaccante centrale, ed è un attaccante centrale che invece serve per sostituire Nalli in modo testuale. Chiaro che si tratta di discorsi non semplici. La società sarebbe anche sulle piste di alcuni elementi interessanti fuori quota.

Detto questo, non va sottovalutato il segnale lanciato da mister Grassi al termine della gara di domenica: il gruppo è unito, volenteroso, ma ha necessità di essere completato. Prima di tutto nei numeri, poi anche con alcune caratteristiche legate ai ruoli (per esempio sono partiti i due uomini che avevano la “delega” ai tiri piazzati: Vendemmiati e Maestri) e per il resto del gruppo servirebbe un segnale forte, un intervento sul mercato. Che la società intenda effettuarlo è stato ribadito più volte, ma servirebbe in tempi rapidi, tanto più che inserire i due-tre giocatori che si ritengono indispensabili potrebbe portare via altro tempo e non è che di tempo ne resti poi tantissimo.

In più, le prossime quattro gare saranno tutte in trasferta (tre da calendario ed una per l'inversione chiesta ed ottenuta dal Real San Lazzaro all'andata). Il gruppo, necessariamente, ha bisogno di incoraggiamento. Poi Grassi, sempre domenica, ha aperto un discorso importante. «So che la società vuole intervenire. Se lo avesse voluto, tanto valeva svincolare tutti. Invece ha continuato a puntare sul gruppo presente da sostenere. Ma a questo punto io mi chiedo se la società stessa non ritenga opportuno pensare la futuro, al prossimo campionato, senza disperdere risorse adesso, con un mercato difficile». Il discorso di base, comunque, è che la società punta sempre sul settore giovanile e rimanere in Eccellenza fornirebbe un traino maggiore alle giovanili. La prima sensazione è che si cercherà di rinforzare e completare il gruppo, provando a giocarsela fino alla fine. E non si dovrebbe aspettare troppo tempo per avere novità, segnali, movimenti, altrimenti sarebbe ancora più insidioso l'aspetto psicologico della situazione, con una squadra giovane che ha bisogno di sostegno e sicurezze.

Alessandro Bassi

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