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Lestini e il derby che attende da mesi

Lestini e il derby che attende da mesi

Era della Fortitudo, i tifosi lo contestarono. Ora è a Ferrara: «Saremo tosti»

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FERRARA. Sogna una bomba decisiva sotto la Fossa dei Leoni, che certamente non lo ama. «Meglio non parlarne prima - dice Federico Lestini -, ma sarebbe l’epilogo di un libro scritto in maniera perfetta».

Intanto contro Matera sono giunti due punti d’oro...

«Fondamentali - riprende l’ala biancazzurra -. Sapevamo che sarebbe stata una gara insidiosa e il primo tempo lo ha dimostrato. La loro panca corta e il fatto che ci siamo sciolti hanno fatto sì che il match diventasse più semplice».

Cosa ha fatto la differenza, secondo lei?

«La voglia nostra di arrivare al derby difficile a Bologna in maniera più serena e tranquilla».

La classifica diventa interessante.

«È molto corta. A parte Brescia, che è più su delle altre, c’è molto equilibrio; con due successi o due sconfitte sei sopra o sotto: adesso ci aspettano due gare, contro Bologna e Brescia, decisamente toste. Almeno un successo sarebbe fondamentale per noi».

Parliamo del derby di Natale?

«Affrontai con la Virtus proprio Ferrara sette anni fa, così non è una novità per me. Gara particolare per me, sapete tutti del trambusto estivo con la Fortitudo. Non mi aspetto un’accoglienza semplice, anche se non ci farò caso: cercherò di giocare come se niente fosse».

Lestini fu a un passo dalla Effe, ma la Fossa dei Leoni, la frangia più calda del tifo bolognese, fece di tutto per non farla approdare a Bologna.

«Loro sono aggressivi e fisici. Anche gli arbitri sono intimoriti dall’ambiente. L’Eternedile è completa e tosta – ha chiuso Lestini -; Daniel ha giocato in Serie A: è atletico e fisico. Gli italiani giocano duro. Come atteggiamento mi sta piacendo Candi, che gioca da veterano. Conto di vedere una Bondi che si adegui alla loro fisicità».

Lorenzo Montanari

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