La Nuova Ferrara

Sport

Mister Rambaldi, il tocco in più del Codifiume

Mister Rambaldi, il tocco in più del Codifiume

Promozione. L’allenatore ha conquistato tutti. E con il ds Mongardi ha costruito un gruppo super

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA CODIFIUME. «Il nostro segreto? Mister Rambaldi». Parola di Marco Righetti, team manager del Santa Maria Codifiume (che si trova secondo in classifica a pari merito con Faenza e San Patrizio), che individua nel suo allenatore l’arma vincente di questa esaltante stagione. «Abbiamo fatto bene a confermarlo – spiega Righetti -; alla fine della scorsa stagione, con la squadra che aveva faticato a salvarsi, ci eravamo accorti che Rambaldi meritava di abbracciare un progetto tutto suo. Era arrivato a campionato in corsa, aveva bisogno di tempo per venire fuori. E adesso si vedono i risultati».

Squadra quadrata, coperta in difesa, accorta a centrocampo, spietata in attacco. La strana coppia Ingardi-Veretko funziona, così come Attolico, Forghieri e Saugo dietro di essa; senza scordare Pittaluga che domenica, nella vittoria per 2-0 col Cotignola, era assente per squalifica. «Tutto corretto, tutto giusto: a me non piace parlare dei singoli, ma una parola per Saugo la spendo volentieri. È un giocatore che festeggia il quinto anno qui a Codifiume. Eppure, invece che dimostrare cinque anni in più da quando è arrivato, adesso pare averne sette in meno. Merito suo, senza dubbio, ma anche del mister che gli regalato una seconda giovinezza».

La forza dei rossoblù, dicono i tifosi, è anche nel gruppo. «Sempre grazie a Rambaldi, non mi stancherò mai di dirlo, e di Lanfranco Mongardi il nostro diesse che ha assemblato la squadra con l’aiuto del mister. I giocatori seguono le sue direttive e ne apprezzano il carattere. È un gran lavoratore, regala pochi sorrisi, ma quando li fa si capisce subito che si è fatto il proprio dovere. Rambaldi ha conquistato tutti». Il secondo posto potrebbe essere l’inizio di un nuovo capitolo in casa Codifiume. «Eravamo già contenti del terzo posto, adesso che siamo secondi tocchiamo il cielo con un dito».

Corrado Magnoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google