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«Spal e Ferrara, potenzialità per salire in A»

«Spal e Ferrara, potenzialità per salire in A»

Il ds Vagnati traccia un bilancio e guarda oltre Dal rinnovo con Semplici ad un futuro roseo

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FERRARA. Il direttore sportivo Davide Vagnati fa il punto della situazione a tutto campo in casa Spal nella prima giornata di riposo della squadra, che tornerà ad allenarsi al Centro lunedì 28 dicembre. Le riflessioni del dirigente biancazzurro arrivano dopo il 2-0 rifilato al Teramo domenica al Mazza, vittoria che ha consolidato il primato dellla squadra: +4 sulla Maceratese e +5 sul Pisa.

Pensava di essere a Natale al primo posto con quattro punti di vantaggio sulla seconda?

«C'era la speranza di avere fatto un lavoro importante in coerenza con budget e richieste di proprietà e presidente. Abbiamo fatto bene, ma io ritengo che questo gruppo abbia ancora importanti margini di miglioramento».

Cosa è andato oltre le aspettative e invece qual è il fatto più negativo di questi mesi?

«Sul secondo aspetto non mi è ancora andato giù il fatto di avere buttato via due punti con l'Ancona. Nell'ultima partita contro il Teramo abbiamo dimostrato la giusta mentalità che ci deve essere non rallentando mai nemmeno sul 2-0. Su chi è andato oltre le attese mi piace fare una citazione per Posocco. Il giocatore, classe 1996, ci ha stupiti: vedo ogni allenamento e cresce anche se al momento in campionato non ha ancora avuto modo di fare vedere le sue doti».

A che punto siamo con il rinnovo del contratto di mister Leonardo Semplici, domenica anche acclamato a gran voce da curva e tribuna?

«I patron Francesco e Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli hanno già fatto sapere la loro chiara intenzione di continuare il rapporto con il mister e anche Semplici stesso mi ha detto che rimarrebbe volentieri a Ferrara. Ne parleremo presto per vedere, come auspichiamo, se ci sono tutti i presupposti per potere continuare questo rapporto».

Teme che ci possa essere qualche club che lo voglia portare via da Ferrara?

«Il mister sta bene qui e, come si è visto chiaramente, è amato da tutti. È in una piazza che ha le potenzialità per fare la serie A. Se la fanno Carpi, Chievo, Empoli, con dovuto il rispetto per tutti, non vedo perché non la possa fare Ferrara. La società è contenta dell'allenatore, non solo per i risultati ma anche per gli atteggiamenti. Penso e mi auguro che questo sia un matrimonio quasi inevitabile. La Spal non deve essere sminuita da nessuno perché la Spal è un palcoscenico molto importante».

Nel mercato di gennaio della Spal che cosa ci sarà?

«Dopo l'infortunio di Gentile abbiamo cercato di inserire nella nostra rosa Schiavon, ma per i noti motivi non siamo riusciti a tesserare Eros subito. Ora faremo un contratto per i prossimi sei mesi e i due anni successivi. Il suo innesto e il rientro di Federico sono tasselli importanti. Noi teniamo molto agli equilibri del gruppo e non andremo di certo a stravolgere questa situazione: ci vedremo con società e staff tecnico ma sul mercato credo che non ci siano tante cose da fare».

E, come hanno sottolineato Colombarini e Mattioli, se dovesse capitare un'occasione?

«Il fatto che la proprietà dica che se c'è un'occasione non ce la lasceremo sfuggire dimostra quanto Ferrara debba essere grata a queste persone».

Se vogliamo trovare un neo solamente 3.431 spettatori domenica. Quali le ragioni?

«Sicuramente è una nota negativa avere perso 2.000 persone dalla gara contro il Pisa. Ci sono delle scusanti, visto che era l'ultima domenica prima di Natale e molti hanno dedicato questa giornata agli acquisti dei regali. Dispiace molto ovviamente ma non penso che sia legato ai risultati».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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