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La Tramec è rinata e Fontecchio adesso fa il leader

La Tramec è rinata e Fontecchio adesso fa il leader

Basket serie B. «Vedo un evidente salto di qualità» Domenica arriva Piacenza per la prova del nove

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CENTO. La Tramec è rinata. Stanno alzando la voce i protagonisti, quelle “scommesse” ingaggiate in estate per fare la differenza. Reduci da una o più stagioni di inattività, ma con tutto il potenziale per tornare leader e dare una mano alla formazione centese per arrivare lontano. Da venti giorni a questa parte Luca Fontecchio ha alzato, e di molto, l'asticella del suo rendimento: sia in attacco che in difesa. E sta diventando quel protagonista che tutti aspettavano: «La squadra ha fatto un evidente salto di qualità - spiega Fontecchio -; ci alleniamo diversamente, con maggiore intensità. Abbiamo un atteggiamento diverso: se è vero che la partita è lo specchio dell'allenamento, quella vinta con Cecina conferma tutta l'intensità con cui ci alleniamo. Con questa mentalità ce la giochiamo con tutti».

Con questo nuovo spirito, la Tramec pare aver tutto per diventare la quarta forza del campionato. Fondamentale il passaggio di domenica contro Piacenza, ultima big da affrontare prima dell'ultimo viaggio scontato contro Trecate per chiudere il girone d'andata.

«Fin qui la squadra che mi ha più impressionato è stata Forlì - continua Fontecchio -; contro di noi hanno faticato per metà partita, poi però hanno recuperato e vinto giocando bene. Sono curioso di vedere Piacenza, solo allora potrò avere un quadro completo. E comunque, ora come ora, non temiamo nessuno».

Anche il suo rendimento sta cambiando: disponibile ad aiutare i compagni, preciso quando conta con scelte mai scriteriate, sia da centro che da ala il suo vero ruolo. «Vengo da due anni di inattività, dico due anni perché l'anno scorso a Udine ho giocato un mese e mezzo; star bene fisicamente non vuol dire tornare subito ad essere un giocatore, ci vuole del tempo: i giusti automatismi, l'abitudine al gioco... Tutti concetti che necessitano di tempo, impossibile averli subito. C'è voluto un po'. Sento fiducia, quando mi si chiama in causa voglio dare una mano alla squadra per arrivare il più in alto possibile. L’impegno non è mai mancato».

Qualche rimpianto per alcuni punti lasciati per strada, ma la certezza che d'ora in avanti contro Cento sarà dura per tutti: «Non vogliamo regalare più niente a nessuno - chiude Fontecchio -; abbiamo già perso qualche partita di troppo. È vero che alla fine contano i playoff, ma noi vogliamo arrivare il più in alto possibile in stagione regolare. So che il piazzamento è relativo: Cento l'anno scorso da prima in classifica ha perso subito, ma noi ci teniamo».

Simone Gagliardi

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