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La Spal è la miglior capolista italiana

di Paolo Negri
La Spal è la miglior capolista italiana

Nei tre campionati professionistici nessuna squadra ha un vantaggio sulle inseguitrici come quello dei biancazzurri

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FERRARA. L’onorifico titolo di “campione d’inverno”, conquistato con una giornata d’anticipo sul termine del girone d’andata, non è una garanzia sul successo finale. Sulla promozione in serie B. Molto resta ancora da fare, per la Spal. Che pure ha già fatto tanto, questo non bisogna dimenticarlo. Ed il traguardo tagliato dopo l’ultima vittoria, dopo l’ultima gara del 2015 prima dell’attuale sosta del campionato, attesta la bontà del cammino dei biancazzurri. Nobilitato anche dalle cifre. Dai confronti, anche illustri.

La prima della classe

I numeri dicono inequivocabilmente una cosettina assai interessante: la Spal è la miglior capolista del calcio professionistico italiano. Dalla serie A fino alla Lega Pro nessuna squadra guida il proprio torneo con l’agio degli uomini di mister Semplici. In tutto sono cinque campionati: appunto la massima categoria, la serie B, i tre gironi di Lega Pro. Bene. La Spal è giunta alla pausa con un vantaggio di 4 punti sulla sua più immediata inseguitrice, la Maceratese. È il record nazionale. Negli altri campionati, le rispettive battistrada hanno margini più contenuti, come evidenziato anche dalla tabella che pubblichiamo qui sopra. Se la Casertana, nel girone C della Lega Pro, può vantare 2 lunghezze sul Foggia, le altre formazioni leader devono accontentarsi di appena 1 punto su chi le tallona: è così per l’Inter in serie A, come per il Cagliari tra i cadetti e per il Cittadella nel girone A di Lega Pro. Tutto ciò non fa che rimarcare la qualità del percorso spallino, la performance della squadra, la sua costanza ad alti livelli, visto che da metà febbraio ad oggi i biancazzurri hanno perso solo due volte ed hanno chiuso la scorsa stagione al quarto posto e nel campionato in corso hanno assunto il comando fin dal primo turno.

Un passo invidiabile

C’è anche dell’altro. La Spal marcia forte. Tiene un ritmo decisamente alto. La squadra di mister Semplici è attestata a quota 34 dopo 16 gare, ciò significa che Giani & C. viaggiano con 2,125 di media-punti. Meglio dell’Inter solitaria primatista in serie A, giusto per fare un paragone illustre. Sempre tenendo in considerazione i tre campionati professionistici, dalla A ai tre gironi di Lega Pro solo il Cagliari - in serie B - può vantare una media-punti migliore, leggermente migliore, di quella della Spal: per i sardi è 2,15. Siamo lì. Tra l’altro, non esiste - in rapporto alla categoria di appartenenza ed ai valori - un campionato più facile dell’altro. E chi, ad esempio, lunedì scorso ha assistito in tv a Casertana-Messina si sarà reso conto che sia individualmente che collettivamente la capolista del girone C di Lega Pro ha nulla più della Spal.

Le prospettive

Alla luce di tale situazione, è evidente che l’ambiente ferrarese è in fibrillazione (positiva). Si attende la concretizzazione del sogno, per dirla “alla Mattioli”. Alla fine della stagione regolare mancano una partita ed un girone. Tanto. La ripresa dopo la sosta è sempre un’incognita (per chiunque). Il mercato di gennaio è una variabile spesso scomoda, sempre imprevedibile, di sicuro da tenere in considerazione. La Spal ripartirà comunque in posizione di forza. Si tratterà di confermarsi, di reggere la pressione del primato, di tenere il passo, di respingere la concorrenza. Ma sono sfide piacevoli, inusitate da tempo a queste latitudini. E chi sta dietro sta peggio. C’è di che aver fiducia.

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