Basket giovanile. Spera: «I progetti della Benedetto 1964»
CENTO. Bilancio stagionale della Benedetto 1964 con il presidente Roberto Spera. Presidente, la nuova stagione ha segnato l'inizio di un nuovo ciclo ambizioso, grazie all'avvento del responsabile...
CENTO. Bilancio stagionale della Benedetto 1964 con il presidente Roberto Spera.
Presidente, la nuova stagione ha segnato l'inizio di un nuovo ciclo ambizioso, grazie all'avvento del responsabile tecnico Marco Sanguettoli.
«Il 2015 può essere considerato l'anno della svolta e la stagione rappresenta un vero e proprio anno zero per noi. Fin dall'estate del 2013, all'atto del mio insediamento, abbiamo iniziato a lavorare per un solo obiettivo, condiviso da tutti: aumentare il livello di crescita tecnica per poter un giorno partecipare a campionati di eccellenza. Il cambio di marcia è avvenuto tra giugno e luglio di quest'anno, quando Marco Sanguettoli ha condiviso il nostro progetto».
Come centrare l’obiettivo?
«Abbiamo lavorato in tutte le direzioni, seguendo le indicazioni del nuovo responsabile (Sanguettoli; ndr) con grande entusiasmo; abbiamo aumentato i turni di allenamento delle squadre agonistiche, abbiamo integrato il nostro staff tecnico con assistenti qualificati ed importanti giocatori della prima squadra quali Demartini e Caroldi che, oltre ad essere in possesso della qualifica professionale per svolgere il ruolo di allenatori, sono in grado, più di ogni altro, di dimostrare il movimento tecnico. Almeno una volta al mese, l'intero staff formato da circa 20 persone si riunisce per chiarire modalità didattiche e tecniche».
Un lavoro sul lungo periodo, quindi...
«Come detto più volte, il nostro progetto non è quello di vincere una gara in più nel breve periodo, bensì nel lavorare sulla crescita dello staff tecnico centese al fine di poter fare affidamento - in futuro - su una struttura tecnica di qualità Vogliamo poter offrire al movimento cestistico centese ed in particolare alla Benedetto XIV, di cui siamo società satellite, la possibilità di attingere dal nostro settore giovanile per la formazione della squadra che rappresenta Cento nel panorama nazionale. Abbiamo ben chiaro cosa possiamo migliorare in futuro».
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