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Bondi: c’è Mordente, idea Demartini

Basket A2. Capozza e le polemiche con i tifosi: «Certe parole fanno male a tutti»

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FERRARA. Non passa partita in cui la Bondi non finisca col pagare dazio alle ristrettezze dell’organico. Recentemente al Pala Hilton Pharma con Imola, poi a Bologna con la Fortitudo. Ottime prestazioni in cui, nel finale, è venuta meno la lucidità figlia di un minutaggio extra-large. Ad una rosa costruita corta già in estate, si sono poi aggiunti gli infortuni nel reparto esterni (Ibarra e Ghirelli) e l’evidente impossibilità di Lestini di poter rappresentare un solido cambio per i lunghi. Pertanto, due i “buchi” da coprire. Una lacuna è stata tamponata qualche settimana fa con l’ingaggio di Soloperto (prima si cercava un giocatore già pronto, poi ci si è adattati alla stitichezza del mercato): il pivot finora ha potuto garantire mini porzioni di impiego, il programma è ovviamente quello di portarlo in condizione già per la gara di domenica con Brescia.

Per l’esterno qualcosa potrebbe muoversi in questi giorni. Venerdì Reggio Calabria ha messo fuori squadra un giocatore che per Ferrara sarebbe manna: Marco Mordente. Un esterno combattivo, duro, mai domo. Vecchio mestierante ma, parrebbe, con ancora voglia di spendere energie sul campo. Ha collezionato 125 gettoni in azzurro, nell’armadio casacche prestigiose quali Treviso, Roma, Milano, Caserta. Gli estimatori non mancano e il prezzo è elevato. Ma se la Bondi vuole pensare ai playoff deve tentare il colpaccio. L’alternativa, al momento, potrebbe essere rappresentata dal centese Daniele Demartini che sembra in uscita dalla Tramec. Un metronomo non troppo atletico, il regista conosce anche la categoria superiore. In carriera ha giocato con Latina, Agrigento, Varese e Venezia. Profilo ben differente rispetto a Mordente, tanto è vero che lo staff estense per ora non sembrerebbe “caldo” sul nome del centese. Ammesso che, poi, la Benedetto lo lasci andare perché dopo l’uscita di Infanti, chiaro che pure a Cento un esterno servirebbe.

Società/tifosi

Strascichi del post derby di Natale, con la polemicuzza tra i tifosi (“Bulgarelli vattene”) e le controrepliche. Ieri il dottor Capozza è intervenuto in maniera pacata ma appassionata: “Solo sfogliando il giornale ho appreso del parapiglia dell'altra sera a Bologna dove Carletto (il massaggiatore Piacentini; ndr) avrebbe aggredito verbalmente i nostri tifosi per il loro striscione. Carletto è un uomo di grande levatura e lavoratore come pochi. Forse voi, in buona fede, credete che questa guerra contro Bulgarelli - che ci fa vedere basket da 5 anni - colpisca solo il presidente. Vi assicuro che quelle parole fanno male anche a noi staff e ai giocatori. Non me ne voglia il “pres”, ma metteremmo lo stesso impegno e lo stesso cuore con un altro presidente (è il 5º con cui lavoriamo), quindi comprenderete quanto male le contestazioni fanno a noi e ai giocatori. Non allargate la vostra guerra a Carletto: apprezzate quanto amore ha per la squadra che è anche vostra”.

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