Marani re dei mister del calcio ferrarese
Prima puntata nell’album dei ricordi del nostro calcio: al secondo posto a pari merito figurano Soressi e Zuccatelli, poi Rambaldi
FERRARA. I campionati sono fermi, così ci divertiamo a trovare motivi per parlare di calcio dilettantistico, quello meno appassionante di oggi confrontato con quello del boom degli anni Ottanta e Novanta, ma anche con quello dello scorso decennio, ancora ricco di volti e realtà indimenticabili.
Ci siamo sbizzarriti a sentire i pareri di 12 esperti, per un viaggio che continuerà anche lunedì prossimo. Nessuna classifica, solo citazioni e poi una somma di queste. Magari poteva essere più corretto matematicamente far stilare una graduatoria e sommare i punteggi, però abbiamo lasciato grande libertà ai nostri interlocutori. Ad esempio c’è chi, come l’opinionista Mauro Simeon, non ha voluto menzionare allenatori dando la sua motivazione. Oppure chi ha citato qualche calciatore in più perché cinque erano pochi. Insomma, ci siamo messi nei loro panni, capendo che per chi è nel calcio da alcuni decenni non è poi così semplice in pochi minuti segnalare i cinque migliori dei propri ricordi.
Sul fronte allenatori il compito è senz’altro semplice, perché i mister che hanno fatto la storia nel calcio ferrarese non sono poi così tanti. Con sette segnalazioni ha trionfato Loris Marani (nella foto con l’amico Angelo Benini, splendido scatto effettuato alcuni giorni fa da Alessandro Ferri de l’Indipendente sportivo) e in fondo non c’erano dubbi per il ricordo del suo calcio ed una carriera di grandissima qualità. Ma è inevitabile segnalare anche le cinque nomination per Luciano Soressi, il vero maestro del calcio ferrarese, un precursore che avrebbe meritato maggior fortuna, ma chi l’ha conosciuto sa che era il migliore. Sempre a quota cinque c’è Davide Zuccatelli, il quale paga probabilmente il carattere difficile, perché sulle qualità tecniche ci sono pochi dubbi. Fra i tecnici più recenti ecco poi Sergio Rambaldi con quattro voti, merito delle vittorie ottenute finore ed una carriera ancora apertissima, a partire dall’attuale stagione al Codifiume.
Tre menzioni per Gigi Gallerani e Marco Tartari, entrambi ottimi giocatori e poi validi tecnici. Nessuno dei due puntava sulla tattica, Gallerani ha vinto tantissimo grazie ad uno zoccolo duro che si è portato appresso praticamente ovunque, capace di ottenere il massimo con il materiale a disposizione perché era il migliore nel fare gruppo. Tartari fu calciatore sopraffino e poi mister esperto, che sapeva incutere timore e, soprattutto, aveva la grande capacità di far sentire i propri uomini come gladiatori pronti per l’arena.
Per completezza di analisi fa specie che in questa lista non figurino allenatori protagonisti per tantissimi anni del nostro calcio. Un esempio su tutti è Edoardo Cleto, citato due volte come calciatore, ma non come mister, eppure ha guidato tutte le maggiori squadre ferraresi, e non solo. Pur vincendo campionati, non hanno meritato menzioni neppure Davide Grillenzoni (grande protagonista al Reno Centese) e Paolo Innocenti (Migliarino e Giacomense le sue migliori esperienze), mentre ne ha ricevuta solamente una (da parte di suo padre) Ruggero Ricci, considerato uno degli allenatori più preparati del calcio ferrarese. A volte probabilmente incide nelle votazioni anche ciò che si sente ‘a pelle’, ma è indiscutibile che stiamo parlando di eccellenze del calcio, che troveranno sempre spazio nel nostro libro dei ricordi.
1, continua
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