«Un bilancio positivo Ma in caso di serie B cambierà... il mondo»
FERRARA. La fine dell'anno solare è l'occasione per fare il punto della situazione sul settore giovanile della Spal con il responsabile Ruggero Ludergnani. L'addio, ad ottobre, del coordinatore dell'a...
FERRARA. La fine dell'anno solare è l'occasione per fare il punto della situazione sul settore giovanile della Spal con il responsabile Ruggero Ludergnani. L'addio, ad ottobre, del coordinatore dell'area tecnica Fabio Perinelli non ha lasciato strascichi, almeno sul piano dei risultati. Positivi quelli delle formazioni impegnate nei campionati nazionali e la dirigenza può dirsi soddisfatta anche delle risposte a progetti come l'Accademia Spal e l'affiliazione al club biancazzurro. Con un sogno nel cassetto che i ragazzi di mister Semplici potrebbero concretizzare tra qualche mese, i programmi per la società e per il settore giovanile potrebbero essere stravolti.
Programmi e futuro
«Cosa cambierebbe in caso di serie B? Il... mondo». Esordisce così Ruggero Ludergnani, responsabile del settore giovanile Spal.
«Arrivare in serie B sarebbe un passo importante. Anche perché ci sarà la riforma dei settori giovanili con una netta distinzione tra quelli di serie A e B e quelli di Lega Pro».
Tornei nazionali più impegnativi e vetrina importante per i giovani biancazzurri. Ma anche un settore giovanile che andrà rivoluzionato con staff cui saranno richiesti requisiti maggiori. «Nel caso si avverasse questo sogno che noi tutti aspettiamo da tempo - dice Ludergnani - cercheremo di non farci trovare impreparati, ma sarò onesto: non sarà facile. Ci vorrà un'organizzazione maggiore con tecnici qualificati come da regolamento. Chiaro che per la società e per i ragazzi sia una grande opportunità. Ma sarà un salto importante e prestigioso».
Il giovane dirigente rivela l'intenzione della società di proseguire in autonomia:
«La B significherebbe inserire nel nostro settore giovanile tecnici e tanti ragazzi, ma non diverremo la succursale di società di A o B. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà importante, in grado di camminare con le proprie gambe e andremo avanti con le nostre idee. Facendo il passo lungo come la gamba, come nella filosofia della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli».
Il consuntivo
In attesa di vedere prodotti del vivaio vestire la maglia biancazzurra, Ludergnani si dice soddisfatto del lavoro svolto fin qui: «Al momento il bilancio è positivo. È un percorso di crescita che va per piccoli passi. Occorrono infrastrutture e campi dove poter lavorare al meglio e lo ha rimarcato recentemente anche il presidente Mattioli. Stiamo migliorando passo dopo passo. Al di là dei risultati, credo ci sia un ritorno di immagine e credibilità».
Analizzando le singole formazioni, ci si aspettava qualcosa in più dalla Berretti, che tuttavia non è ancora tagliata fuori dai playoff, ma qualche individualità ha mancato il salto di qualità: «A livello di settore giovanile non è mai scontata la conferma. Cambiano le dinamiche dei gruppi. Vincendo, invece di pareggiare, col Santarcangelo eravamo al terzo posto. È innegabile che con la Berretti ci sia stato qualche problema, ma crediamo nelle qualità e nelle caratteristiche dei ragazzi confermati e speriamo possano darci una mano nel girone di ritorno. Qualcosa cambierà, qualche '98 andrà in prestito».
Tra quelli di proprietà che cambiano casacca in prestito ci sono Scarpi, all'Adriese, e Berto al Sant’Agostino. E sul futuro di mister Varricchio in scadenza di contratto?
«E' ancora prematuro. Oltre al discorso serie B, c'è ancora tanto tempo davanti. Max ha fatto un buon lavoro, ma ci incontreremo più avanti col presidente e il direttore Vagnati per sviscerare con calma i programmi futuri».
Dopo un'annata difficile, stanno ben figurando gli Allievi ed i Giovanissimi Nazionali rispettivamente di Matteo Rossi e Lorenzo Di Loreto, anche al cospetto di formazioni di A e B: «Due squadre che al termine del girone d'andata sarebbero virtualmente qualificate alla fase successiva. Obiettivo complesso da centrare in queste categorie. Ci sono delle individualità interessanti: nei '99 non c'è solo Ubaldi che ha già ben figurato in Berretti, ma soprattutto un gioco propositivo che piace».
Chiudono la panoramica le formazioni regionali: «E' il momento di dare spazio a tutti, per avere una valutazione esaustiva dei ragazzi che andranno a comporre i gruppi delle compagini nazionali per il prossimo anno».
Pasquale Matarazzo
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