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«La Spal ancora non ha vinto proprio nulla»

«La Spal ancora non ha vinto proprio nulla»

I 12 mesi favolosi di mister Semplici a Ferrara «Tutto molto bello, ma penso all’obiettivo»

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Mister Leonardo Semplici, qual è il suo bilancio di quest’anno alla guida della Spal?

«Abbiamo fatto bene nella seconda parte della scorsa stagione, in estate si è lavorato molto bene per rafforzare la squadra e ora abbiamo fatto una prima parte di torneo oltre ogni aspettativa. Ci auguriamo che il 2016 possa essere come l’anno che se ne va. Dobbiamo continuare a lavorare in questa maniera, perché in tutti ci dev’essere la consapevolezza che non abbiamo vinto niente».

Fine anno tempo di pagelle: che voto dà a squadra, società e tifosi biancazzurri?

«Per il finale della scorsa stagione darei sicuramente un bel 6.5 a squadra e società e un 7 per l’inizio di questa nuova annata. Ai tifosi sicuramente va dato un 7,5-8 perché sono stati vicini alla squadra in ogni momento. Per noi questo connubio è basilare».

Avete già fatto il punto sul mercato con la proprietà?

«I contatti con il direttore e la società avvengono ogni giorno. Valutiamo ogni situazione, per vedere se c’è qualcosa che può migliorare la squadra, ma non vogliamo in nessun modo sconvolgere gli equilibri di questo gruppo».

Ora ci sarà uno Schiavon in più nel motore: come sta vedendo il ragazzo in allenamento?

«In generale lo vedo bene. Si allena con noi da mesi, ora ci sarà la prova delle partite. Penso che possa essere un innesto molto importante per la nostra squadra, lo vedo nel ruolo di mezz’ala che ha sempre fatto. Può giocare su entrambi i versanti, anche se penso che possa esprimersi al meglio sul centrosinistra. Ha tecnica, forza e anche un grande tiro, oltre a uno spirito da combattente. In questa categoria penso che sia molto più di un buon giocatore, ora il responso lo darà il campo ovviamente».

Con anche il rientro di Gentile a fine gennaio non si è un po’ in troppi in mezzo al campo?

«Gentile sta recuperando bene, di partenze però penso proprio che non ce ne saranno: siamo contenti anche di tutti i nostri giovani, che stanno crescendo e facendo bene. Abbiamo quattro mesi nei quali non dobbiamo regalare niente a nessuno, perché stiamo giocando per un obiettivo importante».

La sosta è arrivata al momento opportuno?

«Direi di sì, perché qualche giocatore aveva bisogno di staccare e recuperare soprattutto dal punto di vista mentale».

Ha sempre detto che non guardava la classifica fino a Natale: ora quali sono le sue valutazioni? E pensa che il Pisa sia la rivale più pericolosa?

«Oltre al Pisa, la classifica dice che c’è da fare grande attenzione alla Maceratese. Ma anche allo stesso Ancona. Il girone di ritorno è spesso un altro campionato, noi stiamo lavorando già in questi giorni per farci trovare pronti per la ripresa. Ci sarà da interpretare bene ogni partita. Dobbiamo iniziare con tanta umiltà, lottando fino all’ultimo per il nostro obiettivo. Dobbiamo sempre tenere presente che saranno 18 finali, perché contro la Spal tutti faranno la partita della vita. Quello che mi conforta è l’approccio dei ragazzi anche in queste sedute: è un gruppo sano e molto attaccato a questi colori. Posso proprio dire che abbiamo scelto ragazzi tutti giusti».

In cosa vorrebbe vedere migliorare la Spal?

«A volte abbiamo sbagliato l’approccio mentale al secondo tempo, come avvenuto contro il Pisa. Dopo un primo tempo di quel livello, ci siamo fatti sorprendere e non va bene».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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