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«Rispetto la Bondi Ha tante risorse per creare difficoltà»

«Rispetto la Bondi Ha tante risorse per creare difficoltà»

Basket A2. Domenica coach Diana arriva con il Brescia «Prima volta a Ferrara da avversario, un’emozione»

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FERRARA. Abita a Vigarano Mainarda assieme alla moglie Valentina e al piccolo Federico. Due anni in 4 Torri hanno fatto crescere molto coach Andrea Diana, da anni tecnico di Brescia, che domenica scenderà al Pala Hilton Pharma per sfidare la Bondi.

«Siamo molto soddisfatti del campionato che stiamo facendo - dice il nocchiero toscano della capolista -, dall’avvio del campionato la squadra è cresciuta, abbiamo trovato la chimica giusta, che fisiologicamente mancava all’inizio. I ko a Roseto e contro Treviso sono serviti per farci crescere, mentre è stata inaspettata la battuta d’arresto a Treviglio: delle tre è quella che ci è servita meno per crescere».

Avendo cambiato poco, è diventato tutto più facile?

«Aver confermato quattro giocatori e l’intero staff è stato un bel vantaggio. Poi, sono arrivati due americani, Holmes e Hollis, completamente differenti da quelli dell’anno passato: quando sei abituato a fare un certo tipo di basket e sei costretto a cambiare, un po’ di tempo occorre. Il fatto di avere quattro confermati e il ritorno di Bushati, che a Brescia è di casa, è servito per inserire i nuovi nel minor tempo possibile. Adesso siamo a pieni giri, anche a livello d’infortuni stiamo meglio di un mese fa».

A Ferrara che gara si aspetta?

«A Bologna ho visto una buona Bondi, che, nonostante i problemi di rotazioni nel playmaker, era compatta, unita, che ha giocato assieme e ha talento. Ferrara è compagine imprevedibile, ha talento per battere chiunque. Scendiamo a Ferrara con grande rispetto per la Bondi, ben sapendo che ci aspetta una gara difficile, anche perché affronteremo chi ha sicuramente voglia di riscatto».

La chiave del match?

«Attenzione nelle situazioni di vantaggi che si possono creare, mi riferisco a Rush, che ha fisicità per giocare dentro l’area, pur essendo un esterno; alle aperture di Brkic per il proprio tiro da fuori; Bucci e Losi sono due tiratori che, se sono in giornata, diventano micidiali. Ci saranno molte cose su cui porre la massima attenzione, bisogna che li limitiamo il più possibile».

È nato a Livorno, ma è ferrarese d’adozione. Ha sposato una ferrarese e alla 4 Torri è stato due anni. Emozionato di ritornare a Ferrara?

«Sarà emozionante alzare gli occhi e vedere in tribuna gente che conosco, ragazzi che ho avuto il piacere di allenare. Vivo a Vigarano, così per me quella di domenica sarà una gara speciale. È la prima volta che vengo a Ferrara da avversario, così sarà sicuramente un’ emozione particolare. I due anni che ho allenato a Ferrara sono serviti molto nel mio percorso personale: ho fatto il capo allenatore di gruppi giovanili e alla 4 Torri, ho lavorato accanto a Mario De Sisti. Due anni che mi hanno fatto crescere come persona e allenatore».

Lorenzo Montanari

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