Capodanno col tonfo per il Kaos
Calcio a 5 serie A. Inattesa sconfitta a Latina e adesso per mister Andrejic è un nuovo rompicapo
FERRARA. Capodanno col tonfo per il Kaos Futsal. Sì, perché la sconfitta per 3-2 maturata martedì sera sul parquet dell’Axed Group Latina è un passo falso inaspettato, sia per il valore tecnico delle due squadre, sia per come si era messa la gara al Pala Bianchini, con gli estensi avanti 2-1 a meno di 3’ dalla sirena finale. Si sapeva che Latina era squadra ostica, ma i neri potevano e dovevano sicuramente fare di più, come dimostrano le troppe palle-gol sciupate, prima davanti a Chinchio, poi al suo vice Landucci, diventato all’improvviso eroe di giornata insieme a Lucas Maina, uno che in questa serie A sa come fare la differenza, eccome se lo sa. E così Velimir Andrejic, dopo la vittoria su Corigliano, si ritrova a dover rimettere insieme i pezzi di un puzzle che sembrava essere quasi risolto e che invece necessiterà ancora di un periodo di studio approfondito prima di poter essere assemblato a dovere.
Il tecnico serbo deve rinunciare a Tuli e Putano (indisponibili) e per scelta tecnica decide di privarsi anche di Turmena. Spazio a Timm tra i pali, e il giovane portiere sarà, insieme a Duio, l’unica nota positiva della trasferta. Giornataccia per Vinicius, invece, che con un errore dà il “la” all’azione che porta Latina in vantaggio: disimpegno errato del brasiliano e palla che finisce tra i piedi di Maina, abile a superare il portiere del Kaos con freddezza (12’07”). Per il pareggio bisogna aspettare addirittura il secondo tempo, ma, come si suol dire, meglio tardi che mai: la rete dell’1-1 arriva sull’asse Titòn-Schininà, con il nazionale azzurro bravo a farsi trovare pronto sul perfetto cross basso del compagno. E dopo il rigore parato da Timm a Maina per fallo di Schininà su Avellino, ecco addirittura il 2-1 estense a opera di Duio (13’23”), che regge fino al 17’17”, quando la difesa del Kaos sbanda e consente ad Arnaldo, portiere di movimento, di ribattere in rete una respinta corta. Così, dopo la solita manciata di errori sotto porta, cui ormai ci ha abituato un Kakà generoso ma estremamente impreciso, arriva la doccia gelata firmata Maina, che a 36” dalla sirena finale manda al bar Vinicius e Duio con una finta sublime e si prende il lusso di presentarsi davanti a Timm in assoluta solitudine. Il piatto sinistro sul secondo palo, poi, è normale amministrazione, mentre il Kaos chiude l’anno come peggio non avrebbe potuto.
Costantino Felisatti
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