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Per la Mte un lungo duello con Forlì

Rugby femminile. Le estensi si giocheranno la leadership con le romagnole

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FERRARA. Con la tappa casalinga disputata al “Trevisani” domenica scorsa, si è chiuso il 2015 sportivo per quel che riguarda la Coppa Italia seven femminile seniores (le Under 16 chiuderanno a Bologna). L’Mte Cus Ferrara ha incassato proprio domenica la prima sconfitta stagionale nella competizione ad opera del Forlì, che aggancia così – in virtù del successo di tappa e del contemporaneo secondo posto delle ferraresi - proprio le Velenose in vetta alla classifica parziale, che qualificherà solo una formazione alle finali scudetto di inizio giugno.

La sfida fra Cus e Forlì terrà banco fino alla fine; troppo il divario fra queste due squadre e le altre compagini, che fino ad oggi non sono minimamente riuscite ad impensierire la coppia di testa.

Problemi e aggressività

Il tecnico dell’Mte Andrea Fabbri riponeva molte speranze nella tappa casalinga per staccare ulteriormente le forlivesi, ma si è dovuto ricredere. «Abbiamo avuto alcuni problemi a contrastare l’aggressività del Forlì sui punti d’incontro - dice lo stesso Fabbri - questo anche per alcune assenze importanti che hanno creato lacune di organico in mischia. La cosa che mi ha preoccupato di più è stato il calo di aggressività dopo la seconda marcatura subita, che ha ribaltato il nostro vantaggio iniziale. Avevamo tutto il tempo per organizzarci e impattare nuovamente il match».

«Adesso dobbiamo solo lavorare in tranquillità - conclude il tecnico -: la prossima tappa sarà infatti solo il 31 gennaio».

Tenuta mentale

La difficoltà nella tenuta mentale è una caratteristica che accompagna le Velenose fin dai tempi dalla serie A. Indiscusso il valore tecnico delle singole, spesso però la squadra incappa in passaggi a vuoto inspiegabili che fanno disperare lo staff. Alcune squadre si sono dotate di un “mental trainer” che va a sviluppare temi lavorativi atti a superare questo scoglio. Giulia Castaldini, cussina della prima generazione ed oggi in serie A con il Bologna, sta sperimentando questo lavoro con le Fenici e lo reputa decisamente positivo. Eliminati i cali di tensione, le felsinee guidano infatti il girone 2 della serie A e sono lanciate verso le semifinali scudetto. Magari una sperimentazione in casa Mte potrebbe essere l’asso nella manica della stagione.

Dario Cavaliere

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