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Brighi, il punto di equilibrio della nuova Tramec

Brighi, il punto di equilibrio della nuova Tramec

Basket serie B. Dal suo arrivo quattro vittorie consecutive «Il ruolo non è un problema: insieme giochiamo bene»

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CENTO. Da quando è arrivato alla Tramec nessuna macchia: quattro partite ed altrettante vittorie. Certo, quando Lorenzo Brighi è sbarcato a Cento un po’ di diffidenza l’ha trovata, perché conosciuto dai tecnici e dai più esperti ma un po’ meno dalla tifoseria. Il giocatore è stato chiamato per sostituire Infanti che alla Tramec, per duttilità ed esperienza, aveva lasciato un vuoto enorme. Guarda caso le due sconfitte dell'era Giordani sono arrivate con le rotazioni ridotte all'osso, poi, ecco brighi: l'uomo giusto.

Coach Giordani stesso ne è stato lo “sponsor”. Lo ha allenato nelle giovanili, lo conosceva bene: sapeva dell'insoddisfazione che manifestava ad Orzinuovi dove, in una squadra seppur vincente, giocava pochi minuti. Il giocatore voleva uno spazio maggiore, il neo tecnico centese ha suggerito il colpo alla società che lo ha subito cercato. Orzinuovi, tra l'altro, non nello stesso girone, non si è opposta al trasferimento ed ha accontentato il giocatore diventato “uno” da 20-25 minuti a partita ed in grado di far tutto; dalla guardia all'ala piccola (suo vero ruolo), se occorre anche il playmaker.

«Il ruolo non è un problema - afferma Brighi -; nelle giovanili Giordani mi ha anche utilizzato da play. Avevo voglia di giocare, il coach mi ha chiamato ed io non ho esitato a chiedere ad “Orzi” di poter andare a Cento. Qui cercavano un'ala che sostituisse Infanti, ma anche un giocatore che potesse fare più ruoli. È stata una scelta giusta, mi trovo bene: gioco con un buon minutaggio e da quando sono arrivato non abbiamo ancora perso. Sì, sono contento».

Da quando il giocatore è arrivato, il salto di qualità di tutto il gruppo è stato evidente. Brighi non è solo un giocatore di “rottura”, bensì un talento a detta di Giordani. Ottimo primo passo nell'uno contro uno, discrete percentuali al tiro, buona difesa. Garantisce maggiori rotazioni e tutti i ruoli sono coperti: è questo, secondo l’allenatore, la vera forza della Tramec. «Devo dire che questo è un bel gruppo - conferma Brighi -; al di là della qualità di certi giocatori, siamo in tanti in grado di ricoprire più ruoli a seconda delle esigenze. Siamo una squadra, insieme giochiamo bene. Ci capiamo: in allenamento e in partita. Ci troviamo bene a giocare di squadra». Curiosità: da giovedì il fratello Antonio è stato tesserato dalla Bondi. E domani si torna in campo: la Tramec è di scena a Novara contro il fanalino di coda Trecate. Biancorossi a caccia della quinta vittoria di fila.

Simone Gagliardi

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