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Morea: «Ecco la Bondi che verrà»

Morea: «Ecco la Bondi che verrà»

Basket serie A2. Il coach e il futuro: domani la partita impossibile con la capolista Brescia ma stanno giungendo i rinforzi

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FERRARA. Arriva Brescia e la Bondi è pronta ad affrontarla con un Antonio Brighi in più nel motore: ieri pomeriggio, primo allenamento con i nuovi compagni per il neo biancazzurro che debutterà domani. E il mercato non si ferma: martedì Alberto Morea dovrebbe abbracciare il lungo Adam Pechacek, che giocherà dal 24 gennaio. Coach Morea ha parlato di tutto, ieri pomeriggio: vigilia della gara contro Brescia. «I bilanci bisogna avere la forza di farli alla fine - spiega il nocchiero biancazzurro -; il cosiddetto equilibrio di cui si è parlato molte volte è clamoroso: non c’è una squadra che ammazza il campionato, anche se Brescia ha la percentuale di successi più alta. In ogni gara puoi vincere e perdere. Adesso bisogna costruire sulle cose buone, ci portiamo dietro almeno un paio di situazioni che avremmo dovuto fare nostre, che ci avrebbero permesso di stare un po’ più in alto».

«Comunque, ripeto: dobbiamo avere la forza di fare tutte le considerazioni alla fine. Quando ero a Mantova, il meglio l’ho avuto da febbraio. A Ferrara siamo stati abbastanza solidi nel restare attaccati alla situazione. Dobbiamo battagliare sempre».

Domenica arriva la capolista Brescia.

«Avversaria che ha la caratteristica di possedere molte armi a disposizione, con i giocatori che sono in campo e con chi sale dalla panca. Questo fa di Brescia una compagine molto solida e il fatto di avere un nucleo che da due anni lavora assieme fa sì che anche quest’anno abbiano fatto così bene, aggiungendo Hollis, uno dei migliori stranieri del campionato. Non è un caso che siano primi. Brescia ha molti punti nelle mani e una difesa costante che, grazie alla fisicità, ti mette in difficoltà».

Parlando dei tifosi: avrà letto della pace con il patron Bulgarelli.

«Abbiamo bisogno della nostra gente, è inutile che ci giriamo attorno. Dal canto nostro possiamo “accendere” più o meno il nostro pubblico. Abbiamo bisogno di avere del sostegno nei momenti di down: sapere che c’è qualcuno che ti spinge è importante. Non può che farmi piacere, c’è l’interesse comune dei tifosi: gesto molto elevato da entrambe le parti».

Avvio di 2016 bello tosto. Dopo Brescia, arriverà Ravenna. Che cosa si aspetta dalla propria squadra nell’immediato e più a medio-lungo termine?

«Ci sono tante cose che vorrei vedere. Bisogna volerle fare e farle. È necessario creare tutte quelle piccole cose di cui abbiamo bisogno per vincere anche quando non giochiamo bene e devi attaccarti a un rimbalzo e un “taglio”. Questa cosa va costruita su ciò che abbiamo fatto di buono fino ad ora, sul senso di condivisione che abbiamo mostrato spesso, anche se non è bastato. Dobbiamo avere una certa predisposizione ad andare in soccorso degli altri, cosa che mi piacerebbe vedere di più; essere pronti a diventare più solidali nelle difficoltà. Avere Brighi è importante in questo senso».

Il mercato ha portato anche Soloperto. Come lo sta vedendo?

«Decisamente meglio. Per lui è come se fossero passati dieci giorni di preparazione: di solito prima di dieci giorni non fai un’amichevole. Bene, lui si trova a dover andare in campo domani in una gara molto impegnativa. Lo vedo in crescita ogni giorno, soprattutto perché aumenta sia la capacità di fare cose con intensità più elevata e soprattutto perché diminuisce il tempo di cui ha bisogno per recuperare nel fare un’azione successiva. La sua condizione cestistica sta crescendo: è qualcosa che mi dà molta garanzia per il futuro».

Soloperto, Brighi, a breve forse Pechacek. La società non lesina interventi.

«È sempre stata a disposizione del lavoro mio e del diesse Alessandro Pasi, che ha il compito di scovare ciò che c’è nel mercato. C’è sempre stata grande disponibilità: l’idea è andare a puntellare e rinforzare quello che abbiamo fatto fino ad ora».

Dal campo

Ieri, per Federico Lestini, ancora lavoro a parte assieme al preparatore atletico Rossano Bonati. La distorsione alla caviglia sinistra non è stata ancora completamente smaltita. L’ala biancazzurra resta in fortissimo dubbio per il match contro Brescia di domani.

Lorenzo Montanari

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