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Bondi, ostacolo alto Arriva la capolista

Bondi, ostacolo alto Arriva la capolista

Contro Brescia sarà marcia controvento. Debutta Brighi

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FERRARA. Andare controvento non è mai facile. Occorrono concentrazione, esperienza e la capacità di non perdere mai la rotta. La Bondi ha cercato di farlo in tutti i modi e, nonostante le difficoltà di inizio stagione, arriva al giro di boa del campionato con una buona dose di certezze, ma anche con i dubbi che la stanno portando verso una lunga virata che modificherà non poco l’assetto iniziale rispetto a quello pensato in estate. Nonostante tutti i problemi di inizio stagione, Ferrara arriva comunque all’ultima gara del girone di andata con una discreta dote di punti in classifica e allo stesso tempo con la possibilità di agganciare ancora uno dei posti playoff. La classifica non troppo lunga, un girone tutto sommato equilibrato e una squadra che ha saputo sostanzialmente vendere cara la pelle e vincere partite importanti, danno modo alla Bondi di guardare con fiducia alla seconda parte del campionato, quella che porterà ai verdetti di fine stagione. Intanto, però, prima del giro di boa al Pala Hilton Pharma arriva una squadra che fin dall’inizio ha avuto il vento in poppa e che, ad oggi, è tra quelle più in forma del campionato: Brescia, che ha già in tasca la qualificazione alle Final Eight di Rimini del 4 e 6 marzo assieme a Treviso.

Dopo il derby Natale con la Fortitudo ecco che il campionato ritorna prepotentemente, visto che dopo la gara di oggi con la corazzata lombarda, Ferrara ospiterà giovedì (7 gennaio ore 20.30) Ravenna nel secondo derby in poche settimane. Ma intanto la Bondi dovrà pensare alle contromisure per fermare la Centrale del Latte.

«Dovremo cercare di rendergli la vita difficile - diceva alla vigilia coach Morea - tentando di sporcare i loro giochi d’attacco». Allenata da un ferrarese d’adozione, Andrea Diana (che ha allenato alla 4 Torri e vive a Vigarano), Brescia è una macchina quasi perfetta. Squadra solidissima, equilibrata, con talento offensivo di squadra e individuale, Brescia ha nella coppia Hollis-Holmes il motore offensivo. Oltre 22 punti di media in due per l’ala e la guardia, che bene si intendono con il regista Fernandez, altra colonna nel gioco pensato da Diana. Se poi si continua a scorrere il roster si trovano giocatori di spessore come Cittadini, il grintoso Bushati e Bruttini. Brescia fino ad ora ha perso solo tre partite in undici gare: due in trasferta (Roseto e Treviglio) e in casa con Treviso e nelle ultime cinque gare ha vinto quattro volte. Numeri da far tremare i polsi a una Bondi che dovrà tentare di sfruttare anche il fattore campo, visto anche che di recente è stata sancita la pace con i tifosi dopo le tensioni e le polemiche che duravano da inizio stagione.

Intanto la Bondi sta pure cercando di modificare il suo assetto. Perché dopo Soloperto l’altro giorno è arrivato il giovane Brighi, che oggi potrà essere schierato da Morea. Fuori, ovviamente, Ibarra e Ghirelli, mentre fortemente in dubbio rimane la presenza di Lestini. Insomma, coperta corta. Ma come al solito la Bondi dovrà fare di necessità virtù e tentare di far valere la propria imprevedibilità. E far capire che davvero il vento sta cambiando.

Mauro Cavina

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