«Nella ripresa abbiamo aggredito Ferrara»
Coach Diana: nei primi venti minuti siamo stati a guardare, poi sono uscite le energie nervose
FERRARA. Gara tosta, quella fra Bondi e Centrale del Latte Brescia. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – dice Andrea Diana, coach dei bresciani, ferrarese d’azione -, come del resto che Ferrara avrebbe messo in campo ogni energia nonostante le difficoltà a livello del roster. I nostri primi 20 minuti non sono stati adeguati, come intensità e ritmo soprattutto. In difesa non abbiamo messo pressione, in attacco abbiamo avuto poco ritmo e poca circolazione di palla, così abbiamo avvantaggiato Ferrara». Che cosa è successo nel secondo tempo? «Abbiamo cambiato l’inerzia della gara, alzando l’ intensità difensiva, cominciando a pressare a tutto campo, ciò ci ha portato a dei recuperi, canestri che ci hanno dato carica ed energia, così siamo rientrati in gara, dopo di che abbiamo superato la Bondi, giocando un finale punto a punto dove contano gli episodi: in questo senso, la bomba di Alibegovic ha chiuso la gara». «Mi è piaciuta molto la reazione della mia squadra – ha chiuso Diana -, nonostante alcune difficoltà fisiche con Cittadini e Hollis abbiamo cambiato l’inerzia della gara, messa poi sui binari a noi maggiormente congeniali. Abbiamo aumentato le penetrazioni e siamo stati costretti ad andare sulle energie nervose: abbiamo guardato nei primi 20’, dopo di che abbiamo aggredito Ferrara e abbiamo vinto». (l.m.)
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