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«Noi penalizzati da troppe palle perse Si deve giocare duro»

«Noi penalizzati da troppe palle perse Si deve giocare duro»

Il coach Morea: bisogna prendere rimbalzi sporchi «Dobbiamo osare di più per portare a casa la gara»

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FERRARA. Dopo sconfitte del genere resta sempre tanta rabbia. Ecco perchè l’importante è focalizzarsi anche su altro oltre il risultato. Ancora una volta, come a Bologna, la Bondi è stata a un passo dal compiere un’impresa. A Bologna si trattava di violare il PalaDozza, ieri di fermare la prima in classifica. Buone gare entrambe, ma Ferrara non è riuscita a fare risultato. Nonostante questo, però, la Bondi ha guadagnato consapevolezza dei propri mezzi ed ha fatto innegabili passi in avanti.

Alberto Morea nel dopo gara è visibilmente contrariato. La sconfitta brucia sempre. Questa, forse ancora di più. Ma il coach della Bondi riesce ad analizzare ciò che è successo in campo:

«Siamo stati solidi, capaci di prenderci dei vantaggi in diverse parti del campo. Siamo riusciti a fare dei buoni blocchi per liberare Bucci, a dare palla sotto a Brkic. Ma ciò che conta è che ho visto una difesa che non è stata in balìa degli avversari, ma ha saputo affrontare la gara in modo determinato».

Morea aveva preparato nei dettagli la sfida con Brescia e i risultati si sono visti:

«Sapevamo che potevamo lasciare spazio a un giocatore, massimo due. E così è stato. Siamo stati bravi a togliere dalla partita uomini come Alibegovic e Bushati, che poi nel finale sono stati determinanti. Ma ciò che ci ha fortemente penalizzato sono state le troppe palle perse (20 contro le 10 di Brescia; ndr). Questo ha inciso negativamente sulla nostra efficienza difensiva. Dobbiamo pensare che ci sono almeno sei punti per quarto subìti da nostre palle perse. Ma ho anche detto ai miei giocatori che per vincere bisogna giocare duro, prendere rimbalzi sporchi, lottare su ogni pallone. Sono le cose che alla fine fanno la differenza e sulle quali noi siamo ancora un po’ carenti. Dobbiamo osare di più, essere aggressivi. A differenza del passato ci siamo presi molti vantaggi, abbiamo eseguito bene i giochi, ma ci è mancata quell’aggressività per portare a casa la partita. In più sarà importante migliorare la collaborazione. Se un giocatore perde palla gli altri devono essere pronti ad aiutarlo».

«Sono felice di avere giocato in un palasport caldo, vivo, che si sentiva - ha concluso il coach - e ci servirà anche contro Ravenna, giovedì. Partite come quella con Brescia sottraggono molte energie fisiche e mentali. Dovremo essere bravi a recuperare in fretta, soprattutto dal punto di vista nervoso. Non sarà facile, anche perché in passato non siamo mai stati molto brillanti in gare ravvicinate. Ma questa volte dovremo fare uno sforzo in più perché siamo attesi da una gara molto importante».

Mauro Cavina

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