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Spal, finalmente ecco Schiavon

Spal, finalmente ecco Schiavon

Lega Pro. Firmato il contratto fino al 2018. Il centrocampista: «Spero di essere un’arma in più»

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FERRARA. «Finalmente! Dopo tre mesi che è qui con noi possiamo presentare Eros Schiavon».

Con queste parole il presidente della Spal, Walter Mattioli, ha aperto la conferenza stampa nella quale il centrocampista è ritornato ufficialmente biancazzurro con un contratto di due anni e mezzo, fino al giugno 2018.

«Questa mattina (ieri; ndr) si è aperto il mercato e noi alle 9.05 del primo giorno abbiamo firmato e chiuso la pratica. Non abbiamo perso tempo, sono stati tre mesi non simpatici per Eros e per noi ma ora sono alle spalle. Siamo contenti perché arriva un giocatore importante per questa categoria, un giocatore molto legato a questa società, a questi colori e alla città di Ferrara. Per noi è un orgoglio averlo, è a disposizione e, anche se io non sono il mister, speriamo di vederlo in campo presto. Con lui e il rientro di Gentile penso che facciamo due innesti importanti. Ora valutiamo tutto quello che succede da qui alla fine del mercato, se si può fare una operazione la faremo ma solo se ne varrà davvero la pena perché abbiamo un gruppo di giocatori completo, ragazzi che stanno anche bene assieme fuori dal campo e noi non vogliamo metterci nelle condizioni di avere dei problemi».

Anche Eros Schiavon non nasconde la sua soddisfazione:

«Ce l'abbiamo fatta, abbiamo messo la firma sul contratto e sono al cento per cento della Spal. Ho tanta voglia da quando sono arrivato e non posso che ringraziare la famiglia Colombarini, il presidente Mattioli, il direttore sportivo Vagnati. Non vedo l'ora di potere essere in campo per dare il mio contributo».

Un'avventura finita male ad Avellino in estate:

«Alla scadenza del mercato mi sono trovato fuori rosa e fuori lista e abbandonato a me stesso. Non c'era più il tempo per tesseramenti nella sessione estiva, il rimpianto è che potevano dirmelo prima che non rientravo nei programmi della società, e agivo di conseguenza. Ma ormai è il passato, è arrivata la Spal e sono felicissimo di essere qui».

A Ferrara si riallaccia un rapporto interrotto anni fa dopo una militanza durata dal 2006 al 2010:

«Quella fu una decisione della società di allora. Il direttore Pozzi decise in questo modo e non potei che prenderne atto, attesi fino alla fine e poi fui obbligato a cambiare strada andando a Portogruaro».

E ora ritorna uno Schiavon diverso:

«Sono sicuramente maturato, penso di essere anche migliorato con il piede sinistro. Non vedo l'ora comunque di potere dare il mio contributo in un gruppo che già sta facendo molto bene. Spero di riuscire a dare una mano, rispetterò ogni decisione del mister e spero di essere un'arma in più».

Schiavon ha le idee chiare anche sulle potenzialità della squadra:

«Penso che ci siano tutte le carte in regola per ambire molto in alto. Bisogna continuare in quello che è stato fatto finora perché è la direzione giusta».

Mister Semplici ha dichiarato che vede Schiavon principalmente mezz'ala sinistra:

«Negli ultimi anni ho giocato a sinistra, a destra e anche centrale davanti alla difesa. Mi adatto a qualunque ruolo e sono pronto a giocare anche in porta, nel caso. In questi tre mesi una delle cose che ho potuto apprezzare di più dell'allenatore è il suo modo di preparare le partite, conosce nel dettaglio ogni avversario e questo è un grande vantaggio. A seconda delle partite prenderà le decisioni migliori sullo schieramento».

Uno Schiavon che ad Avellino tirava anche punizioni e corner:

«Vedremo quali saranno i compiti, sottolineo che ci sono dei grandi battitori come Di Quinzio, e non solo; se poi qualche volta ci sarà anche questa possibilità, io ci sono».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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