La Nuova Ferrara

Sport

albieri

«Cavallari, Stradaroli e Vigorelli insegnavano il gioco»

«Cavallari, Stradaroli e Vigorelli insegnavano il gioco»

FERRARA. Ecco il parere di Luca Albieri: «Tra i mister non può mancare Edoardo Cleto perché si stava bene con lui, a Comacchio anni d’oro. Poi vengono Marino Cestariolli che a Masi Torello fece molto...

1 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Ecco il parere di Luca Albieri: «Tra i mister non può mancare Edoardo Cleto perché si stava bene con lui, a Comacchio anni d’oro. Poi vengono Marino Cestariolli che a Masi Torello fece molto bene, Sergio “Gegé” Rambaldi che ha sempre lavorato bene, Cristiano “Chicco” Buriani a cui faccio l’in bocca al lupo per l’avventura a Mesola e Lorenzo Pellegrinelli, ex bomber di razza e ottimo allenatore in Veneto».

«Fra i giocatori metto al primo posto Stefano Vigorelli, metronomo di centrocampo, play alla Pirlo per intenderci. Poi viene Oscar Cavallari, specialmente quello visto nel super Comacchio “pigliatutto”, giocatore di grande spessore e ottima carriera. Ancora Comacchio e pure Copparese con Sossio Aruta, grande attaccante che faceva reparto da solo. Diego Grassi, bandiera della Copparese, ha giocato con me a Cittadella in serie C, grande bomber. E infine Giorgio Stradaroli, con me alla Spal di Pasetti dove lo chiamavano “Pennello”: difensore forte e dinamico, memorabile la partita categoria Primavera contro il Torino al “Filadelfia”, fu una partita fantastica, insegnavamo calcio». (c.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google