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Milan, Mihajlovic sempre più in bilico

Milan, Mihajlovic sempre più in bilico

Berlusconi deluso, squadra e tecnico sotto esame dopo la figuraccia col Bologna

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MILANO. Superare senza traumi la delicata trasferta di domani con la Roma, battere quattro giorni più tardi il Carpi in Coppa Italia conquistando la semifinale (con Spezia o Alessandria), sfoltire la rosa e reinvestire quanto risparmiato per rinforzarla: il Milan ha tracciato questa strategia per provare a uscire a gennaio dall'ennesima situazione di emergenza senza ricorrere al quarto esonero in due anni. Sinisa Mihajlovic non ci è mai andato così vicino dopo la figuraccia a San Siro con il Bologna, ma gli impegni ravvicinati hanno per il momento spinto Silvio Berlusconi, comunque deluso e arrabbiato per risultati e gioco, a congelare la situazione.

Non hanno convinto nemmeno certe scelte del serbo, in particolare quella di inserire Cerci (un giocatore a cui da tempo il Milan cerca un'altra destinazione) prima di Luiz Adriano, uno dei colpi dell’estate. Ma l'allenatore non è l'unico sotto accusa. Lo è anche la squadra, apparsa ancora una volta senza identità e carattere, nervosa e disunita. L' atmosfera è tesa, come è apparso in vari episodi durante la partita e anche alla fine, quando Alex, Luiz Adriano e Bacca hanno risposto picche senza troppe gentilezze a Montolivo che invitava tutti ad andare a chiedere scusa alla Curva Sud.

All'indomani, giocatori e staff tecnico si sono confrontati a Milanello. «Siamo tutti in discussione» è uno dei concetti che filtrano. Ma c'è anche la convinzione generale che qualche innesto possa aiutare a migliorare la classifica e arrivare in fondo in Coppa Italia: vincerla darebbe un senso alla stagione nata con ben altri auspici visti i quasi 90 milioni di euro spesi.

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