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Spal, è Tutto di guadagnato

dall'inviato Paolo Negri
Spal, è Tutto di guadagnato

Lega Pro. Chiusa l’andata con una meritata vittoria esterna e “+7” sulla Maceratese

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Prima partita del 2016. Ultima gara d'andata. La Spal comincia e finisce alla stra-grande. Vittoria a Pontedera sul Tuttocuoio, girone chiuso da solitaria capolista con 37 punti e vantaggio sulla Maceratese (sconfitta a Santarcangelo) lievitato a +7. Una gara, quella di ieri, gestita magnificamente: netta la superiorità, e nervi saldi nell'infuocato finale.

Biancazzurri in campo con la formazione annunciata. Assenti gli infortunati difensori centrali Cottafava e Silvestri (mica poco...), debutto assoluto di Eros Schiavon, tesserato nei giorni scorsi ed immediatamente in campo da titolare (mezz'ala sinistra, con Di Quinzio spostato dall'altra parte), come logico attendersi. Giani a guidare il reparto arretrato, Finotto partner di Zigoni in avanti. Tuttocuoio con un attaccante in meno (Bangal in panca) ed un trequartista in più (Palumbo), col compito principale di pressare immediatamente il regista spallino Castagnetti. Ma proprio il 5 biancazzurro dà subito fuoco alle polveri con un millimetrico invito, al 5', a pescare Zigoni solo davanti a Feola: il portiere ribatte il contorto tentativo del centravanti. Al 18' mister Semplici inverte le posizioni di Schiavon e Di Quinzio. Eros, vecchio cuore biancazzurro, è sempre nel vivo. Lazzari una furia. Al 20' il laterale parte dalla propria metà campo, ingrana la quinta, inventa due dribbling mortiferi ed entra in area: potrebbe tirare come servire l'immediato assist in mezzo ma tarda un attimo, poi crossa radente per l'accorrente Di Quinzio che da ottima posizione ciabatta alto non facendo onore alle sue riconosciute qualità. Al 26' Ricciardi scalda le mani a Branduani, dalla distanza, e sugli sviluppi del corner è Peverelli - dal limite - ad obbligare il portiere spallino ad una difficile deviazione in tuffo per mettere in angolo.

Gara frizzantina. Spal in controllo e non priva di iniziativa, ma stranamente molto meno arrembante del solito a sinistra con Mora. E' una buona Spal, che dà ritmo ed esprime gioco rasoterra e verticale. Ma ciò che succede al 36' ha del clamoroso che dire clamoroso è dire poco: superbo lancio di Castagnetti ad innescare Finotto che brucia tutti sul filo del fuorigioco, entra in area e con un tocco supera il portiere Feola in uscita. Il pallone va solo appoggiato nella porta più vuota del vuoto assoluto. Gol fatto. Epperò, l'incredibile: Finotto pecca di superficialità, cerca un controllo forse per appoggiare successivamente la palla in rete, ma sbaglia il gesto ed il pallone gli scappa in avanti lateralmente, uscendo beffardo a fil di palo. Senza parole. Il Tutto non sta a guardare: al 38' Peverelli in scivolata alza da centroarea. Spal ancora pericolosissima allo scadere, quando Castagnetti batte un corner con schema all'indietro ed al centro per Schiavon che scarica la castagna al volo, di destro: Feola vola a ribattere.

Nella ripresa è subito Spal. Al 4' numero di Di Quinzio, squisito servizio per Mora che dal fondo crossa deliziosamente a vantaggio di Zigoni che irrompe per la correzione in rete. Quinto gol stagionale del centravanti e biancazzurri meritatamente in vantaggio. Doppio cambio, intanto, nel Tutto che si mette col 4-3-1-2 (entra anche Caccia, un '99!). Al 22' punizione di Di Quinzio e Gasparetto di testa alza sopra la traversa. Dentro Spighi per Di Quinzio, più corsa e interdizione. Poi una tegola: il portiere spallino Branduani è costretto ad uscire a braccia, entra Contini, al debutto in campionato, senza riscaldamento. Al 39' Zigoni per Spighi, in area: Colombini salva rischiando un rigore che poteva starci. Ora è una corrida o giù di lì, animi caldissimi in tribuna. Espulso per una parola di troppo il portiere locale Feola, Tuttocuoio in dieci a sostituzione completate: in porta va il trequartista Palumbo. Poi rosso a Tempesti ed al massaggiatore neroverde Desideri. La Spal ne approfitta e chiude i conti al 95' con Spighi che da due passi mette in rete dopo la deviazione di Palumbo su Finotto. Finisce in gloria. Giusto così, la Spal vola.

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