Due ceffoni, la Centese finisce ko E si scatena una rissa in tribuna
CENTO. Una rissa finale, in tribuna, nei minuti finali di una partita che era ormai incanalata verso la vittoria della Pieve Nonantola e con l’ennesima battuta d’arresto della Centese. All’improvviso,...
CENTO. Una rissa finale, in tribuna, nei minuti finali di una partita che era ormai incanalata verso la vittoria della Pieve Nonantola e con l’ennesima battuta d’arresto della Centese. All’improvviso, lo scatto d’ira di alcuni tifosi, sfociato in un parapiglia, sedato a fatica dalle altre persone presenti. Nel finale dell’incontro, arrivano anche i carabinieri, a parlare con i presidenti delle due società, mentre gli ospiti erano intenti a descrivere i presunti aggressori, affermando di avere scattato anche delle fotografie dell’accaduto. E di ritorno nel Modenese un giocatore del Nonantola, Vincenzo De Maria, che era in tribuna perché infortunato, in serata è andato al Policlinico di Modena: il referto parla di taglio sotto il labbro, sopracciglio tumefatto, un occhio nero, gambe e caviglie gonfie. Di certo, una delle pagine più nere di questo campionato, da censurare. Alla “Gazzetta di Modena”, il presidente Masetti del Nonantola ha affermato: «Farò presente ai vertici del Crer quanto è avvenuto. Un conto è il tifo, un conto è la violenza che non posso tollerare».
Sul lato meramente calcistico, la Centese ha cercato ieri di gettare il cuore oltre l’ostacolo, per provare a riagganciare il treno play-out, ospitando l’ostica La Pieve. La quale, al Bulgarelli, venne sconfitta ad inizio stagione, in coppa; ma ora è tutta un’altra musica e mister Turriziani ne è consapevole. Il tecnico deve lasciare ai box Randisi, D’Aniello, Kanazue e Garofolin; lancia titolare Salatino e conferma Marchini, come spalla di Zamble, con in appoggio Cela. Al 4’, Marchini viene steso all’ingresso dell’area da Pecorari (ammonito): la punizione di Zamble, deviata dalla barriera, termina fuori di poco. Al 20’, Cela (cadendo) riesce a mettere in moto Zamble, che salta Leonardi in uscita, il quale si oppone come può: l’attaccante biancazzurro finisce a terra, ma l’arbitro dice di proseguire.
La Pieve coglie in controtempo la difesa, al 24’, lanciando sul filo dell’off-side Pecora: il granata avanza sicuro e infila nell’angolo basso Pagliarella, in uscita: 0-1. Turriziani gioca la carta Jawara, ad inizio ripresa, ma perde per espulsione capitan Battaglia. Al 74’, Romagnoli effettua un traversone, sul quale svetta Bellentani, ma Pagliarella compie il miracolo e la difesa salva.
Sono le prove generali del gol, che arriva con una prodezza balistica di Romagnoli, che si infila nel “sette”, al 78’: 0-2. Azzouzi si divora il tris, mentre L. Salatino lascia i compagni in nove, dopo il secondo giallo. In tribuna, quindi, volano colpi proibiti: è la classica domenica da dimenticare. E non solo per il risultato.
Mirco Peccenini
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