«Il guardalinee invitava i raccattapalle a perdere tempo...»
FERRARA. Ultimamente la Toscana riserva sempre alla Spal un clima molto caldo, sia dal punto di vista meteorologico (sabato la temperatura a Pontedera era di 13 gradi, un'autentica stranezza per il...
FERRARA. Ultimamente la Toscana riserva sempre alla Spal un clima molto caldo, sia dal punto di vista meteorologico (sabato la temperatura a Pontedera era di 13 gradi, un'autentica stranezza per il mese di gennaio; ndr), ma anche sotto il profilo ambientale. Se lo scorso 13 dicembre ad Arezzo il finale fu incandescente con il gol del 3-3 di Cellini al 96', seguito dalle vibranti proteste (ingiustificate) dei padroni di casa per alcune decisioni arbitrali, due giorni fa si è potuto assistere ad una situazione analoga. Negli ultimi venti minuti il “Mannucci” si è trasformato in una vera e propria bolgia in seguito ai cartellini rossi estratti dal signor Dionisi nei confronti dei neroverdi Feola e Tempesti, oltre che alle espulsioni di due componenti dello staff locale. In sala stampa poi, l'allenatore del Tuttocuoio, Cristiano Lucarelli, non ha usato mezzi termini: «Credo che dopo una partita come questa non si possa parlare di calcio, abbiamo assistito ad un altro duro colpo verso la Lega Pro. Tuttocuoio-Spal era una partita di cartello che meritava un arbitro diverso. In trent'anni di calcio non mi è mai capitato di vedere un portiere espulso perché dopo aver sentito il guardalinee dire al raccattapalle di perdere tempo, lo invita a svolgere il proprio lavoro. Non ho sentito la frase con le mie orecchie, ma so che Feola è un ragazzo equilibrato e con la testa sulle spalle. Non voglio aggiungere altro perché se dicessi tutto quello che penso, prenderei l'ergastolo sportivo».
Lucarelli però non sminuisce le qualità dei biancazzurri: «Complimenti alla Spal perché si è dimostrata una bella squadra, con tutti i mezzi per vincere in un modo diverso».
Andrea Benazzi
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