Spal, il duello sarà con il Pisa
Lega Pro. Andata chiusa a +5 sui toscani. E da Pontedera sono giunti altri segnali importanti
FERRARA. «Il titolo d'inverno non conta. Ora vietato distrarsi».
Chi l’ha detto? Leonardo Semplici?
No, Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, dopo la vittoria che i partenopei hanno conquistato ieri a Frosinone chiudendo così l’andata al comando della classifica del campionato di serie A.
Ma, quella frase, è come se l’avesse detta il tecnico della Spal. Che, in realtà, l’ha già pronunciata, eccome. Insomma, Semplici o Sarri, Spal o Napoli, non fa differenza. Il concetto è quello.
Giusto, i biancazzurri (e gli... azzurri) hanno tutto un girone davanti. Tanta strada, per poter già cantare vittoria. Infatti, nessuno lo fa. Non c’è dubbio, però, che il successo che la Spal ha colto sabato a Pontedera contro il Tuttocuoio vada considerato di grande, grandissima, importanza.
Intanto perchè ha dato continuità: il 2015 si era chiuso con una vittoria, il 2016 è iniziato con altri tre punti in saccoccia, l’andata è terminata nel migliore dei modi e con un (ulteriore) segnale preciso, forte, lanciato alla concorrenza.
Poi perchè la Spal ha gestito al meglio la gara di ripresa dopo la sosta di Natale e fine anno. Si sa che queste partite sono sempre estremamente delicate, insidiose, imprevedibili, indecifrabili. La Spal, lei, ha reso... non facile - perchè facile non si può definire - il match col Tuttocuoio, ma ha dato l’impressione di governarlo dall’inizio alla fine, con autorità ed autorevolezza, personalità e sicurezza, decisione e convinzione, superiorità tecnica, tattica, fisico-atletica. Il ritmo è stato alto dall’inizio alla fine, su un campo insidioso come quello del “Mannucci”, dal rovinato fondo in sintetico; i biancazzurri hanno corso fin oltre il 90’ ed hanno imposto anche il loro “peso”, la loro “struttura”.
Ma è stato solo uno degli ingredienti. Il trainer biancazzurro ha dato una lezione tattica al suo dirimpettaio Lucarelli, che in tre gare contro la Spal di Semplici (l’anno scorso con la Pistoiese, ora col Tuttocuoio: in dicembre in Coppa e sabato in campionato) ha rimediato tre ceffoni, 9 gol a 1, tre sconfitte. Ha voglia, dopo, ad aizzare la caccia alle streghe, a gridare al complotto arbitrale. Ma dove? Ma quando? L’arbitro di Tuttocuoio-Spal ha sbagliato solo una valutazione: non ha accordato il rigore alla Spal per quell’entrata di Colombini su Spighi. Stop. Poi Lucarelli, bontà sua, ha aggiunto che la Spal si è dimostrata una bella squadra. E che poteva vincere in un modo diverso (sottinteso: senza l’aiuto della terna).
Non ci siamo. La Spal ha concesso al Tuttocuoio due tiri da fuori area ed un’occasione - una - in tutta la gara. Nel primo tempo ha creato tre palle-gol (clamorosa quella fallita da Finotto) di cui due con l’uomo solo davanti al portiere, oltre al bolide di Schiavon che ha spellato i guanti di Feola. Quindi ha segnato due reti e ne ha sfiorate altrettante. Cosa dovevano fare di più, i biancazzurri? Segnare nel primo tempo, forse. Perchè se alla fine non si fossero imposti, ci sarebbe stato ampio margine per i rimpianti viste quelle chances non concretizzate. Ma è stata un’ottima prova. Confortante. Limpida come le cifre di fine andata. Media-punti elevata. Primato solitario logico, stra-meritato. La serie B? È nel mirino, assurdo fare esercizi di ipocrisia. Sarà dura, ma l’obiettivo è quello. Il gruppo è coeso, l’organico ampio, Schiavon ha finalmente debuttato (bene), Gentile sta tornando, un acquisto (in attacco) forse ci sarà. Le rivali: la Maceratese ha ceduto nel giorno in cui era priva di vari titolari, evidenziando l’esiguità della rosa. Il Pisa, ieri, ha battuto la Pistoiese e si è portato da solo al secondo posto, a -5 dalla Spal. Il duello sarà questo, ma essere avanti già non è cosa da poco.
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