La Spal di Semplici più del Napoli di Sarri
Tante analogie con la capolista di A e tra i tecnici toscani. Però la media dei ferraresi è superiore: 2,176 contro 2,157
FERRARA. Per migliorare, per crescere, per trarre “ispirazione” è bene confrontarsi con grandi modelli. E allora, a conclusione della giornata che ha segnato la fine dei rispettivi gironi d’andata, accostiamo i biancazzurri agli azzurri. La Spal al Napoli. Mister Semplici a Maurizio Sarri. È un gioco, ma supportato dai fatti, dalle cifre, dalle analogie.
Numeri a confronto
La Spal ha chiuso la fase ascendente della Lega Pro con un solitario primo posto (+5 sul Pisa). Idem il Napoli in serie A (+2 su Juventus e Inter). I biancazzurri hanno perso solo 2 partite, i partenopei pure. La Spal ha il miglior attacco, come il Napoli. Leonardo Semplici ammonisce che nulla è ancora vinto e conta unicamente il traguardo finale: il suo collega ne mutua il concetto. È finita qui? Certo che no. Perchè la media-punti della Spal (i biancazzurri sono la miglior battistrada dei tre gironi di Lega Pro) è superiore a quella della capolista di A: 2,176 punti a gara per Giani e soci; 2,157 per il Napoli. Ogni squadra ha il proprio “territorio”, il proprio campionato. Ma i numeri (la Spal vanta anche la miglior difesa) ed i paragoni danno ulteriore lustro al cammino che sta caratterizzando la stagione dei biancazzurri.
La strada degli allenatori
I profili degli allenatori Semplici e Sarri, poi, si incrociano ed hanno molto in comune. Entrambi toscani, entrambi formatisi con la dura gavetta sui campi “minori” della regione (San Gimignano e Figline per lo spallino; Tegoleto, Sansovino e Sangiovannese per il napoletano), entrambi conoscitori della Lega Pro. Semplici ha guidato l’Arezzo qualche stagione dopo che sulla panca amaranto si era seduto Sarri. Il nocchiero biancazzurro ha condotto il Figline, in tre anni, dall’Eccellenza alla Prima Divisione. L’attuale partenopeo ha portato l’Empoli in A. Nel 2011 Semplici prendeva le redini della Primavera della Fiorentina, nella stessa stagione Sarri guidava il Sorrento in Prima Divisione, era avversario della Spal (come la stagione precedente al comando dell’Alessandria) e poi sarebbe stato esonerato. In cinque anni sono passati al primato in classifica nei rispettivi campionati. Tutti e due hanno in bacheca una “Panchina d’argento”, riconoscimento assegnato dall’Associazione Allenatori. E tanto Semplici quanto Sarri hanno mostrato di non essere integralisti e di sapersi adattare alle caratteristiche dei giocatori in organico riuscendo comunque a dare una precisa impronta, una filosofia di gioco, un’organizzazione: nella scorsa stagione Semplici ha sacrificato la propria difesa “a quattro” quando ha capito che per la Spal era meglio il 5-3-2; Sarri a Napoli ha rinunciato a 4-3-1-2 e 4-2-3-1 sposando il 4-3-3 rivelatosi funzionale ai propri uomini.
Varricchio a Eurosport
La giornata di ieri ha poi fornito un altro contatto tra Spal e Napoli. Il canale televisivo Eurosport ha contattato “Max” Varricchio, ex bomber biancazzurro ed attuale allenatore della Berretti spallina, in quanto autore - contro la Vis Pesaro nel 2004 - del primo gol del Napoli targato Aurelio De Laurentiis. In realtà quella rete decisiva al 48’ del secondo tempo, avvenne nel recupero giocato ad ottobre, ma valeva per la prima giornata quindi per gli almanacchi ha aspetto di primogenitura. Un Napoli, quello, avversario dell’ultima Spal dell’era Pagliuso.
Che dire? L’auspicio è che i punti di contatto proseguano alla fine dell’attuale stagione...
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