Pff Group, blindato il secondo posto
FERRARA. Contro Castel San Pietro, sabato sera, per la Pff Group è giunto un successo che vale doppio: per il morale, dopo il ko a La Spezia, e per la classifica in quanto il secondo posto pare...
FERRARA. Contro Castel San Pietro, sabato sera, per la Pff Group è giunto un successo che vale doppio: per il morale, dopo il ko a La Spezia, e per la classifica in quanto il secondo posto pare blindato. Contro le bolognesi è stata la vittoria (74-69) del gruppo biancorosso. «Nell’ultimo quarto abbiamo recuperato otto palloni - dice coach Giuliano Stibiel -, dato più positivo di tutti. È stata una gara davvero difficile per mille motivi. Dopo la sconfitta a La Spezia il morale non era altissimo, durante i primi 20’ Castel San Pietro ha tirato molto bene da fuori (50%; ndr), sbagliando pochissimo; cosa che invece abbiamo fatto noi, commettendo pure qualche errore in chiave difensiva. Siamo precipitati a -7, pareva tutto nero».
«La realtà è che le mie giocatrici sono state bravissime a stringere i denti nel momento più complicato - spiega il tecnico -: bisogna ammettere che sotto di 11 lunghezze riaprirla è stato difficile. Al di là di tutto, questa è l’ennesima dimostrazione che questo è un gruppo che, come tutte le squadre, ha dei limiti, ma ha un cuore grande».
«Può capitare una gara dove sbagli di più - ha continuato Stibiel -: contro Castel San Pietro avremmo potuto pure tirare i remi in barca. Invece le ragazze sono state molto brave. È uscita un’altra bella gara». Vittoria fondamentale anche a livello mentale... «Due punti che valgono tantissimo dal punto di vista della classifica, anche perché andiamo a “+4” con lo scontro diretto a favore su Castel San Pietro. Due punti che valgono tanto anche dal punto di vista mentale per ritornare in palestra con facce ottimiste e sorridenti. Sembravamo smarriti – ha chiuso Stibiel -: la verità è che questo è un ottimo gruppo che, come tutti, commette errori e ha delle difficoltà. Ma per ciò che concerne il cuore, beh, l’abbiamo sempre mostrato, così non posso che dire brave alle mie giocatrici».
Lorenzo Montanari
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