La Nuova Ferrara

Sport

Inter, è quasi derby A Bergamo Mancini vuole grinta e cuore

Dopo il ko col Sassuolo, Kondogbia anche con l’Atalanta Jovetic in panchina: «I suoi gol saranno utili nel ritorno»

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. «Contro l'Atalanta voglio la stessa grinta vista contro il Sassuolo, sperando di cambiare risultato». È il diktat del tecnico dell'Inter Roberto Mancini che per la trasferta di Bergamo fa il punto sul mercato («Lavezzi può arrivare a giugno»), difende Kondogbia e chiede a Jovetic di fare di più anche per favorire una migliore convivenza con Icardi: «È arrivato dal City all'Inter, una squadra che ha una storia molto importante. L'Inter è un top club. Chi viene sa che deve dare il massimo, noi crediamo nelle sue qualità ma può fare di più».

I nerazzurri hanno ceduto il primato al Napoli e per restare nel gruppo di testa non possono commettere passi falsi. «Abbiamo subito due sconfitte concedendo dei regali agli avversari - ammette Mancini - ma siamo stati a lungo in testa. Dobbiamo avere la stessa forza e concentrazione del girone d'andata, facendo più attenzione e segnando più gol».

La difficoltà sotto porta è il limite più grande di questa Inter e molto dipende dalla mancanza d'intesa tra Icardi e Jovetic. «Sono due centravanti con qualità diverse. Penso che possano coesistere, ma ci aspettiamo di più da loro. Il feeling può scattare all'improvviso», spiega Mancini. La preferenza del tecnico è chiara: tra i due, è Jovetic a doversi accomodare in panchina. E nonostante l'allenatore sia sicuro che i gol del montenegrino «serviranno per il girone di ritorno», oggi a Bergamo la sua presenza tra i titolari è tutt'altro che sicura. «Vedremo. Di sicuro gioca Handanovic«. A centrocampo dovrebbe essere confermato dal 1' Kondogbia. Nonostante le prestazioni il francese continua ad essere tutelato dal tecnico: »Diventerà un grande centrocampista. È giovane, ha bisogno solo di tempo».

Dovrebbe partire dalla panchina Guarin che è al centro di una trattativa di mercato. I cinesi del Jiangsu Suning sono pronti ad offrire 7.5 milioni di euro al colombiano e ben 15 milioni all'Inter. Voci, insieme a quelle di Dodò e Ranocchia, che turbano Mancini: «Gennaio è un mese fastidioso. Non conosco queste cose, ma al momento tutti i giocatori rimangono. Spero anche Guarin, quando sta bene è molto importante. Soriano al suo posto? È un buon giocatore ma ha caratteristiche diverse».

La cessione di Guarin aprirebbe colpi in entrata importanti. Piacciono Soriano, Eder e, se Ranocchia dovesse andare alla Sampdoria, servirà un centrale difensivo. Poi a giugno l'affare più importante: Lavezzi. L'agente dell'argentino è a Milano e i contatti con l'Inter sono continui. »Non capisco perché Lavezzi dovrebbe lasciare il Psg. Sta vincendo il campionato e gioca la Champions. Magari a giugno, quando sarà svincolato». L'apertura di Mancini fa già sognare i tifosi. Per convincere Lavezzi e altri giocatori di livello, qualificarsi alla Champions resta fondamentale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google