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Liri, la melodia del gol «Vorrei portare il Consandolo in alto»

Liri, la melodia del gol «Vorrei portare il Consandolo in alto»

Nessun giocatore ferrarese finora ha segnato come lui Dalla Portuense alla Spal: in Prima ha trovato il suo habitat

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FERRARA. L’unica melodia che conosce è quella del gol. Si tratta di Riccardo Liri, re dei bomber non solo del Consandolo ma di tutte le ferraresi dall’Eccellenza alla Prima categoria. Tredici gol finora li ha fatti solo lui, portuense doc classe 1994. Da tre anni a questa parte, si trova nelle fila degli argentani in prestito dalla Portuense che ne detiene il cartellino. «Ho iniziato nella Portuense – dice l’attaccante -, poi sono passato alla Spal quando ero negli Allievi. Per due anni ho avuto mister Massimo Albiero, poi ho fatto metà anno nella Berretti con mister Pedriali, prima di tornare in rossonero».

A Portomaggiore non ha avuto la fortuna sperata. «Ho fatto un anno e mezzo in Promozione, quando la Portuense si giocava la vittoria del campionato con l’Argentana. Giocai poco, ma feci comunque un paio di gol. La società credeva in me, ma avevo poco spazio e decise di tenersi il cartellino dandomi in prestito al Consandolo per maturare. Del resto, negli anni delle giovanili, mi avevano cambiato ruolo molte volte e nella Berretti Spal ero finito a fare il terzino. Poi nella Portuense feci il centrocampista, ma la mia vocazione è per l’attacco. A Consandolo ho trovato il mio habitat e sono riuscito ad esprimere ciò che avevo dentro. Nulla da rimproverare alla Portuense dove sono sempre stato trattato bene. Quando tornai avevo capito che il gruppo era già affiatato e che sarebbe stato difficile inserirsi. Magari il mister vedeva altri meglio di me: ci sta, fa parte del gioco».

Diviso tra la passione per il calcio e lo studio, Liri non esclude di tornare alla Portuense. «Questo si vedrà, del resto il cartellino appartiene alla società di Portomaggiore. Adesso mi interessa fare bene qui. Andarmene mi è servito a maturare e ad avere più fiducia nei miei mezzi». Di gol, il giovane bomber ne ha sempre fatti. «Il primo anno in Prima ne realizzai 15, l’anno scorso 11, comunque sempre in doppia cifra. Bene come quest’anno in prima squadra non ho mai fatto, perché manca ancora praticamente tutto il ritorno e posso battere il mio record». A suon di gol potrebbe portare il Consandolo in Promozione. «Mi piacerebbe arrivare ai playoff, perché secondo me il Casumaro fa storia a sé. Non perde quasi mai ed ha un gruppo molto forte, per me può perdere solo lui il campionato e noi ci possiamo far poco».

Una cabala da sfatare in rossoblù. «Tutti ci gufano contro, dicono che facciamo bene solo la prima parte del campionato poi caliamo. No, quest’anno non ci sta bene. Vogliamo essere in alto sino alla fine della stagione e dimostrare che gli altri si sbagliano di grosso». Consandolo spregiudicato che gioca spesso a tre punte: «Io faccio l’esterno di sinistra, mentre in mezzo c’è sempre Gaggiani. A destra invece si alternano Iosco e Rocchi, a volte anche io mi sposto dall’altra parte: dipende dalle circostanze». Insomma, con un Liri così, il Consandolo può stare tranquillo che la via del gol in qualche modo la trova sempre. Le difese avversarie sono avvisate.

Corrado Magnoni

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