Milan, per Mihajlovic l’insidia Fiorentina: «Pronti a giocarcela»
MILANO. «A me questa situazione dispiace. Non posso dire di essere contento, ma mi carica e con la Fiorentina vogliamo giocarcela. Non perdo né il sonno né il sorriso, ho la coscienza pulita e vado...
MILANO. «A me questa situazione dispiace. Non posso dire di essere contento, ma mi carica e con la Fiorentina vogliamo giocarcela. Non perdo né il sonno né il sorriso, ho la coscienza pulita e vado a testa alta». Sinisa Mihajlovic assicura di non soffrire la situazione di instabilità sulla panchina del Milan e le difficoltà ambientali di San Siro, ricordando che nei suoi primi sei mesi alla Lazio lo «fischiavano tutti. Mancini era l'allenatore e mi chiedeva come riuscissi a giocare. Per me i fischi erano come gli applausi. Poi dipende dal carattere, ho avuto compagni di squadra che non reggevano certe situazioni». «Da calciatore non ho avuto questo tipo di problematiche, quando cambiava l'allenatore si faceva subito, non c'era tutto questo tran tran - ha risposto il serbo, a chi gli domandava di mettersi nei panni dei suoi giocatori -. Da oltre tre mesi c'è questa situazione. Penso che anche per loro non sia una situazione facile, ma non lo so, io non ho vissuto situazioni simili per così tanto tempo». Riccardo Montolivo ha spiegato che «la squadra percepisce che attorno al nostro ambiente non c'è un'aria serena. Un giocatore - ha aggiunto il capitano alla vigilia della sfida con la Fiorentina, stasera alle 20.45 - riesce a rendere al 100% o anche al 120% quando c'è grande entusiasmo. Bisogna tapparsi le orecchie, dare il massimo e giocare come se niente fosse. C'è chi riesce a farlo e chi meno, è il nostro compito». Per il mercato dall’Argentina rimbalza la voce dell’interesse per l’esterno Vangioni del River Plate.
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