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Buon pareggio per il Codifiume

Buon pareggio per il Codifiume

Spettacolo, occasioni e un punto. Molto nervosismo in campo anche a causa dell’arbitro

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CODIFIUME. Una bella partita, un buon pareggio, con un finale nervoso gestito in modo pessimo dalla direzione di gara. Squadre solide, preparate, bene organizzate. Entrambe le contendenti erano abili a chiudere gli spazi e stringere, per poi cercare lo scatto in contropiede. Gara dispendiosa, perché le contendenti provavano a giocare quando avevano la palla e a bloccare quando la detenevano gli altri. La sensazione era netta: per un Codifiume che avrebbe prima o poi trovato la verticalizzazione giusta o lo sfondamento, il Faenza, avrebbe potuto essere, come spesso fa, pericoloso sulle palle inattive, magari sulle lunghe rimesse di G. Melandri. Ed il copione è stato più o meno quello, perché superare la densità difensiva della squadra che proponeva quella fase era decisamente difficile per chi si trovava in fase offensiva. Al 3', pericoloso Karapici. Al 9', punizione dai 25 metri di Bali, fuori di poco. Al 13' il bel gol del vantaggio rossoblu. Veretko lanciava in profondità sulla destra Saugo; scatto bruciante a seminare Piraccini e tocco al centro sontuosamente appetitoso per l'accorrente Ingardi, che a certi inviti non si sottrea mai.

Tocco di interno e palla in fondo al sacco. Al 25', botta da due metri. Ma da posizione angolatissima, di Veretko, con Bentivoglio che respinge di piede. Al 39', pareggio con Nicolini abile a svettare di testa su di una difesa abbastanza distratta e ad insaccare con tocco morbido. Al 48’, bel suggerimento di Veretko per Karapici, che da due passi spara addosso ai guanti del portiere del Bentivoglio. Al 58’, pericolosissimo tirocross di Veretko da sinistra. Al 66', solita rimessa con le mani lunghissime di G. Melandri e gran colpo di testa di Savioni che Romagnoli era bravo ad alzare sopra la traversa. Al 77', cross preciso di Veretko per la testa di Ingardi. Tocco maligno e palla che accarezzava la base del palo lontano della porta del Bentivoglio. All'89’, magia di Saugo che da destra trova Forghieri sul secondo palo, ma Galluccio lo manda fuori coordinazione. Al 92’, inserimento pericoloso di Forghieri, che al momento del tiro, a pochi metri dalla porta, viene letteralmente abbattuto dalla difesa romagnola. L'arbitro fa proseguire. Nel recupero, capannello tra due o tre locali e Savioni, con Saugo che interviene per dividere i litiganti: l'arbitro mostra prima il giallo e poi il rosso. A questo punto dopo il fischio, il finale si fa convulso.

Alessandro Bassi

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