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Classifica: Spal, +3 sul Pisa Rinforzi: Pisa, +4 sulla Spal

di Paolo Negri
Classifica: Spal, +3 sul Pisa Rinforzi: Pisa, +4 sulla Spal

I toscani con tutti i nuovi in campo e la vittoria di ieri hanno ridotto le distanze Mercato: da Ascoli danno per avviatissime le trattative per Grassi in biancazzurro

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FERRARA. La prima giornata del girone di ritorno è stata favorevole al Pisa. I toscani hanno vinto (non senza fatica...) a Prato, così - alla luce del pareggio della Spal sabato sera a Lucca - hanno ridotto le distanze dai biancazzurri. Adesso, la squadra di mister Semplici guida la classifica con 3 punti di margine sugli uomini di Gattuso. Il vantaggio si è ridotto, ma la Spal resta in posizione di forza. È più che mai evidente che il duello per il primo posto sarà questo, fino al termine. Da notare che ieri il Pisa ha schierato tutti i quattro neo-acquisti: il portiere Bindi, il terzino destro Avogadri, il mediano Makris ed il centravanti Eusepi (entrato nella ripresa, sullo 0-0). I nerazzurri hanno condotto una massiccia campagna di rafforzamento, proprio nel tentativo di colmare il gap sulla Spal. Che ci riescano è tutto da dimostrare, ma non c’è dubbio che abbiano agito per elevare il proprio tasso di competitività. E la Spal? Che farà? In sede di mercato, intendiamo. Aggiungiamo anche un altro interrogativo: è opportuno intervenire?

In questi casi il dibattito è aperto. I biancazzurri sono coperti ed attrezzati in ogni ruolo, il gruppo ha funzionato a meraviglia: perchè rischiare di inceppare i meccanismi (soprattutto di spogliatoio) con un inserimento a gennaio inoltrato? Per contro, c’è un’altra tesi: per contrastare le operazioni di rinforzo del Pisa, non sarebbe male se anche la Spal facesse qualcosa. Una sola operazione, in avanti.

Chi dice che una scelta, piuttosto dell’altra (e viceversa), venga premiata?

Le valutazioni sono strettamente interne, della dirigenza, dello staff tecnico. L’analisi è compiuta, la Spal sa come muoversi e sa come e se farlo. Si può ritenere che cerchi un elemento offensivo, di fantasia, capace di saltare l’uomo. Un trequartista/seconda punta, capace di squilibrare, di saltare l’uomo (come hanno fatto i lucchesi Terrani e Sartore contro la Spal). Caratteristiche che appartengono a Cesarini del Pavia, ma la trattativa è improba, forse naufragata sul nascere. Così negli ultimi giorni ha preso corpo la voce-Grassi, 32enne fantasista dell’Ascoli, ex Pontedera e Salernitana. Che sia ben noto e che piaccia da tempo (ha anche il vizio del gol) è risaputo (il d.s. Vagnati voleva portarlo in biancazzurro già due estati fa). Al tempo stesso, ufficialmente la società non si pronuncia, mentre ad Ascoli il club bianconero smentisce, asserendo che Grassi è l’unico giocatore in rosa ad avere certe caratteristiche. Ma potrebbe essere tutta una cortina di fumo. Il portale Ascoli Live scrive: «Operazioni in uscita per l’Ascoli Picchio che ha ancora l’obiettivo di sfoltire la rosa prima di riacquistare. Una trattativa che sta per avviarsi è quella che porterebbe il fantasista bianconero Luigi Grassi in quel di Ferrara, sponda Spal. La capolista del girone B di Lega Pro sarebbe interessata ad aumentare il proprio bagaglio tecnico con un giocatore che nella categoria sarebbe un gran lusso, come lo è stato per l’Ascoli lo scorso anno. I contatti tra le due parti sono costanti e continui. L’Ascoli Picchio vorrebbe un indennizzo ma l’accordo potrebbe concretizzarsi».

Chiaro. Il nodo forse è proprio questo. Grassi è un ’83 che va in scadenza a giugno, acquisirlo a titolo oneroso non sarebbe strategico. Al tempo stesso, l’Ascoli non vorrebbe liberare a zero un elemento per il quale nel gennaio 2015 ha speso più di 100.000 euro. Alternative? Nomi ne girano tanti, da Sansovini a Berrettoni, da Cesarini a Cutolo... Vai a capire. Da qui all’1 febbraio c’è ancora tanto tempo...

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