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Stavolta la Bondi regge fino alla fine

Stavolta la Bondi regge fino alla fine

Reagisce alle fiammate di Legnano e porta a casa la vittoria

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Un passo dopo l’altro, senza indietreggiare. Salendo metro dopo metro di una montagna che, solo una settimana fa, sembrava davvero irta da scalare. E invece, dopo cinque sconfitte nelle ultime sei gare e tre stop di fila che hanno tolto serenità e sicurezze, la Bondi agguanta una vittoria che vale molto di più dei punti in classifica che le regala. E anche se purtroppo ieri Ferrara non è riuscita a ribaltare la differenza canestri (+11 per Legnano all’andata), ciò che conta è avere ritrovato il sorriso. E di questi tempi va benissimo così. La Bondi aveva bisogno di vincere e di farlo anche al termine di una gara sporca, spigolosa che, fino alla fine, ha mostrato tutte la durezza di un campionato che è sempre più un rodeo. Ma dopo alcune partite belle e sfortunate (sconfitte in casa con Brescia e Ravenna), la Bondi è riuscita a fare tutto bene e a ritrovare il giusto passo. Così, dopo tanta salita e tanta fatica, è arrivato finalmente il momento di alzare le braccia al cielo e di guardare al futuro con maggiore serenità.

La Bondi l’ha fatto in una gara complicata da affrontare, visto che pure l’Europromotion aveva tanto bisogno di vincere dopo cinque sconfitte filate. Ma Ferrara è stata più solida e cinica, dall’inizio alla fine. Anche in quei tre minuti finali che coach Morea aveva indicato come fondamentali. E così è stato, perché quando Legnano ha giocato il tutto per tutto, la Bondi è stata brava a non sbriciolarsi. Sul +9 al 37’ l’Europromotion ha aggredito nuovamente Ferrara. Con Brkic e Soloperto a reggere l’urto sotto canestro, Rush ha continuato a macinare gioco impensierendo la difesa dei padroni di casa. Senza sprecare nulla Ferrara ha tenuto testa a Legnano. E nonostante la tripla di Palermo, e alle azioni da tre punti con canestro e tiro libero di Pacher e Raivio, la Bondi è stata capace di tenere in mano il pallino del gioco. L’attenzione difensiva di Henderson, unita a quella dei compagni, ha dato modo a Ferrara di non sprecare quanto fatto di buono in una gara sostanzialmente sempre tenuta in pugno.

Un bel segnale, anche perché Legnano non è certo stata a guardare. E se sul gioco ragionato faceva sempre peggio della Bondi, durante i quaranta minuti è riuscita a trovare due fiammate che potevano impaurire chiunque. Prima un 11/0 a fine secondo quarto. Dal +13 Ferrara s’è bloccata, lasciando spazio ai padroni di casa che sono arrivati fino al 33-35 del 15’ e poi al 41 pari del 18’. Di lì in avanti, però, Ferrara ha ripreso in mano la partita. Ha retto alle scorribande di Palermo, che nel terzo quarto ha segnato ben 12 punti. Ma facendo girare la palla e coinvolgendo tutti i reparti, la Bondi ha sprecato poco e concretizzato tanto. Ma soprattutto è riuscita a proteggere la sua area difensiva, creando non pochi problemi all’attacco avversario.

Tra alti e bassi all’ultimo round Ferrara ci è arrivata con ancora benzina nel serbatoio. Una cosa da non sottovalutare per una squadra che sta aspettando di inserire Guarino e che in passato ha sempre finito le partite con la lingua fuori. Questa volta, però, le cose sono andate diversamente. E dopo che Legnano ha infilato un parziale di 7/0 a inizio quarto periodo, passando dal -11 al 68-72 del 36’, la Bondi ha ripreso in mano il pallino del gioco. L’ha fatto con astuzia e mano ferma. Senza sbagliare nulla o quasi. E vincendo con merito.

Mauro Cavina

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