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Spal, un derby cruciale Col Rimini per la vittoria

di Paolo Negri
Spal, un derby cruciale Col Rimini per la vittoria

Partita scorbutica contro un avversario rivitalizzato dall’arrivo di mister Acori Ai biancazzurri si chiedono personalità e concretezza. Per tre punti basilari

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FERRARA. È Spal-Rimini però molti, tra gli addetti ai lavori, ritengono che il principale avversario dei biancazzurri sia Leo Acori. Che, certo, è l’allenatore dei biancorossi. Il punto: l’approdo del tecnico, subentrato all’ex spallino Oscar Brevi, sembra aver rivitalizzato i romagnoli, portando energia, stimoli, entusiasmo, nuovo slancio. Domenica scorsa, con Acori al debutto in panchina, il Rimini ha pareggiato in casa (a reti bianche) contro il Tuttocuoio, ma ha forse disputato la sua miglior gara stagionale. Una squadra trasformata, e che in questi giorni è stata potenziata con l’inserimento di due centrocampisti quali Carcuro e Puccio, ottimi per la categoria (arriverà anche il difensore Lasicki che prima torna al Napoli dal prestito alla Maceratese). La Spal, dunque, dovrà fare molta attenzione. Allo stratega ospite ed ai suoi uomini. Il derby di oggi alle 15 al “Paolo Mazza” è cruciale. Una sfida di grande importanza, di notevole impatto per la classifica e per le pieghe psicologiche dei protagonisti. Non è una partita decisiva, lungi dal pensarlo, ma - quello sì - un match che può dire molto. I biancazzurri cercheranno la vittoria, e che altro? Un successo alimenterebbe il sogno, permetterebbe alla squadra di mister Semplici di restare in vetta, da sola e - al peggio - sempre con 3 punti di vantaggio sul Pisa. Inoltre corroborerebbe un bottino che, nel caso, diverrebbe di 7 punti nelle prime tre gare - di cui due in trasferta, col Tuttocuoio e la Lucchese - del 2016. Niente male, se ne converrà.

Indipendentemente dalle necessità, dal momento e dalle motivazioni del Rimini, tutto - o molto - dipenderà dalla Spal. Dalla sua capacità di interpretare la partita senza mutare “impronta”. Intendiamoci, nell’arco di qualsiasi gara, e per qualunque squadra, è spesso fisiologico che ci siano 15/20 minuti in cui il pallino può passare ai rivali. L’importante è che la Spal sappia gestire senza timori tale eventuale fase. Servirà personalità, bisognare cercare di condurre il più possibile le danze, non ci si dovrà ritrarre (come invece è accaduto a Lucca), non andrà cambiata l’interpretazione tra un tempo e l’altro. La Spal dovrà cercare l’affermazione e dovrà far sentire al Rimini chi comanda. E servirà concretezza, la partita andrà chiusa se e quando se ne presenterà l’occasione, evitando quei mezzi errori, quel pizzico di involontaria superficialità, quello scarso pragmatismo che a Lucca hanno impedito il conseguimento del 2-0, nei che col successivo arretramento hanno tenuto in vita i rossoneri fino al conseguimento del pareggio.

Oggi alla Spal si chiedono atteggiamento e cinismo. E vittoria, of course.

Un minuto per Mandini

Prima della gara verrà osservato un minuto di silenzio in memoria di Paolo Mandini, ex assessore allo sport e grande tifoso-amico-dirigente della Spal.

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