Virtus, da ieri c’è Hasbrouck Farà coppia con Ray
FERRARA. Sul proscenio inizia a formarsi la “coppia dei sogni”. Se la godrà prossimamente la Virtus Bologna, la ammirerà con nostalgia la tifoseria ferrarese. Ieri le Vu nere hanno presentato Kenny...
FERRARA. Sul proscenio inizia a formarsi la “coppia dei sogni”. Se la godrà prossimamente la Virtus Bologna, la ammirerà con nostalgia la tifoseria ferrarese. Ieri le Vu nere hanno presentato Kenny Hasbrouck, che Cantù aveva lussuosamente deciso di schierare soltanto come straniero di coppa. Il giemme Crovetti (ex del Club) e coach Valli (a-riex del Club) domenica sera hanno avuto l’illuminazione. Trattativa lampo ed Hasbrouck, rientrato dalla Siberia dove aveva appena giocato con i canturini, ha messo piede a Bologna. Farà coppia con Allan Ray, indimenticabile furetto protagonista con Collins della miglior stagione di sempre in A della Carife. «Ci mancano McIntyre e Thomas e abbiamo messo insieme la lista perfetta - racconta Crovetti da Casalecchio dove ha appunto presentato Hasbrouck -; tre li ho portati io a Ferrara, mentre Kenny è arrivato grazie a Pulidori».
Hasbrouck l’anno scorso con la Pallacanestro Ferrara è stato il miglior giocatore della serie A2, poi ha scelto lidi di maggior prestigio. A Cantù non ha sfigurato, anzi. Eppure in Brianza l’hanno “calcolato” poco. Crovetti ha fiutato il colpaccio e s’è inserito con un blitz. «Ci serviva un esterno che desse una grande mano, anche perché al momento Ray non è ancora disponibile. Allan riprenderà gli allenamenti la settimana prossima: finora l’abbiamo avuto solo per due gare ed è anche questo uno dei motivi per cui non decolliamo». Hasbrouck torna a Bologna dove non ebbe un’esperienza felicissima. S’è rilanciato a Ferrara, torna alla Virtus... «Kenny è un ottimo professionista, quando ha saputo del nostro interesse ha detto immediatamente sì. Cantù non era proprio così convinta di lasciarlo partire, ma lui voleva giocare in modo più continuo. Il suo passato? Io non c’ero, così come ora è tutto diverso il contesto. L’anno scorso a Ferrara l’ho osservato diverse volte e l’ho visto bene. Certo, la A2 non è la A ma sono convinto che farà bene. Spero che i tifosi ferraresi vengano a vederci».
Valli in panchina, Crovetti dietro la scrivania. Mazzola, Hasbrouck e Ray in campo... I legami non mancano. «A Ferrara ho trascorso otto anni assolutamente indimenticabili - dice Crovetti -, intensi e ricchi. Quando posso non manco di passare per salutare vecchi amici: dal presidente Mascellani a tutto lo staff. L’ultima volta, purtroppo, è stato per l’addio a Brandani». La penultima, in tribuna per Bondi-Jesi: «Sono molto legato a coach Morea. La squadra nel ritorno risalirà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
