La Nuova Ferrara

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Bondi da applausi, Chieti è battuta

Lorenzo Montanari
Anche Alberto Cacace ha debuttato in maglia Bondi contro Chieti
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Anche Alberto Cacace ha debuttato in maglia Bondi contro Chieti

Basket A2. Buona prova di tutto il gruppo, ma coach Morea non s'accontenta: potevamo ribaltare la differenza canestri

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FERRARA. Applausi. Convinti, meritati, per la Bondi. Adesso, davvero squadra. Chieti non ha avuto scampo, ha pagato dazio al cospetto di una compagine, quella allenata da coach Alberto Morea, che aveva grande voglia di continuare il momento più che positivo intrapreso anche dopo gli approdi di Soloperto, Guarino e Cacace e il bel successo a Castellanza contro Legnano.

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Sotto gli occhi dell’indimenticato ex capitano Michele Ferri (applausi per lui), Ferrara comincia con il giusto piglio, difensivo e offensivo: al 3’ è 8-2, al 6’ addirittura 16-6 a favore dei padroni di casa, sospinti da Brkic, Rush, Bucci e Henderson. La Proger è l’ex Marco Allegretti e ben poco altro. Bella la difesa biancazzurra sull’accoppiata Monaldi-Lilov e neanche Armwood (alla fine 1/10 al tiro) è devastante come in altre circostanze. Molto merito è della Bondi, che trova facilmente la via del canestro. Chiuso 23-15 il primo parziale, coach Morea attinge dalla panca, propone differenti quintetti (Guarino-Losi assieme, minuti per Cacace) e il risultato è sempre quello. Ferrara ha molto anche da Losi (31-21 al 13’), come dal già citato Rush, protagonista del massimo vantaggio biancazzurro: +14 (35-21 al 14’). Chieti fa una gran fatica a fare canestro e non riesce a recuperare punti, chiudendo così all’intervallo sotto 40-26.

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In avvio della ripresa Ferrara scappa: al 24’, la bomba di Brkic dà ai biancazzurri 16 lunghezze di vantaggio, che aumentano sotto i colpi di Guarino e soprattutto Rush, che al 27’ schiaccia il massimo vantaggio Bondi (56-37). In avvio degli ultimi 10’ Losi e Soloperto danno ai padroni di casa anche 22 lunghezze di vantaggio (66-44 al 32’). A questo punto si gioca per la differenza canestri: all’andata la Proger aveva vinto con 18 lunghezze di margine. Da -22, Chieti rientra con sette punti di Lilov (68-54 al 36’), tre di Monaldi e due di Sergio (70-61 al 39’), anche dopo l’uscita di Armwood per guai alla gamba destra. Ferrara ci prova fino alla fine a ribaltare la differenza canestri, ma non ci riesce. Per la Bondi resta il meritatissimo successo finale, con annessi applausi convinti e meritati per tutto il gruppo.

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IL TABELLINO

Bondi Ferrara 78

Proger Chieti 65

Bondi Ferrara: Rush 18, Guarino 8, Bucci 7, Losi 13, Brighi ne, Salafia, Henderson 7, Ferrara ne, Cacace 3, Soloperto 9, Brkic 13. All. Morea.

Proger Chieti: Piazza 6, Allegretti 13, Marchetti ne, Sipala ne, Piccoli, Vedovato 9, Sergio 8, Lilov 15, Monaldi 10, Armwood 4. All.Galli.

Arbitri: Cappello, Marton e Dionisi.

Parziali: 23-15, 40-26, 61-44.

Note: spettatori 2400 circa. Fallo antisportivo comminato a Losi al 39’.

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SPOGLIATOI

Così coach Alberto Morea. “Mi dispiace molto il fatto di non aver ribaltato la differenza canestri - dice il tecnico della Bondi - così devo guardare il bicchiere mezzo vuoto. Abbiamo avuto la possibilità di farlo, ciò ci deve dare spunto per crescere ancora. Siamo nuovi, c’è bisogno di uno sforzo da parte di tutti noi, ci sono degli obiettivi nuovi e bisogna lavorare in questa direzione. Vogliamo competere e vincere ogni gara, contro Chieti in alcuni momenti abbiamo giocato tutti i possessi come se fossero gli ultimi della gara, in difesa soprattutto. Ci siamo fermati un po’ in attacco, non facendo canestro, ecco spiegato il loro rientro alla fine. La squadra deve mordere, bravi a togliere i canestri facili in transizione, i rimbalzi offensivi di Armwood, come del resto a contenere Lilov: abbiamo eseguito il piano gara”.

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