Questa Spal è una bella Mora
Lega Pro. Il terzino risolve una gara resa difficile dai gol falliti nel primo tempo. È+6 sul Pisa
FERRARA. Prima gara interna del 2016, per la Spal. E, alla fine, vittoria della squadra di Semplici. Vittoria meritatissima, di fondamentale importanza, utile per mantenere il solitario primo posto in classifica raddoppiando il vantaggio sul Pisa che in prima serata è stato battuto a domicilio dal Teramo: +6 sui toscani. Ma anche un successo non facile da conseguire, quello sul Rimini, perché la strada per i tre punti è stata complicata dai gol sbagliati nel primo tempo: almeno un paio di occasioni nettissime, con l'uomo (Finotto) a tu per tu col portiere avversario. Per fortuna in avvio di seconda frazione la prodezza di Mora ha risolto tutto. Con tanti saluti alla concorrenza.
Biancazzurri in campo col solito 5-3-2 e la formazione annunciata. Tra i pali rientra Branduani, confermati i tre centrali (in assenza dell'infortunato Cottafava), Cellini preferito a Zigoni come partner di Finotto. Rimini con un modulo che in fase difensiva è 4-5-1 mentre al momento di attaccare è Bariti - col suo movimento - a determinare assetto e posizioni. Spal immediatamente ad un passo dal gol. Al 3' Cellini appoggia a Mora che lancia profondo per Finotto, l'attaccante scatta da metà campo, è in posizione regolare, brucia l'erba e si presenta solo davanti al portiere. Rete fatta? No, tiraccio incredibilmente a lato. Roba da mani nei capelli, per chi li ha. La squadra di mister Semplici non gioca sul possesso e sulla pressione, non schiaccia il Rimini bensì cerca di risucchiarlo per colpirlo alle spalle con lanci lunghi, in corridoio. La tattica funziona, nel senso che se è vero che nell’arco della frazione i romagnoli davanti triangolano e si muovono bene e creano anche situazioni antipatiche (salvataggio in angolo di Gasparetto al 13' su cross di Bifulco, autorete sfiorata al 17, mischione al 27'), è altrettanto evidente che la Spal riesce ad andare dentro con facilità, giovandosi della gran regia di Castagnetti - miglior prova stagionale - e dei devastanti spunti di “Speedy” Lazzari a destra. Il problema è che i biancazzurri vanno in fuorigioco (Cellini, Finotto), sono sfortunati (sospetto rigore non accordato a Cellini, affondato da Martinelli al 25'; palo pieno su sventola di Castagnetti dalla distanza al 35') e soprattutto sbagliano gol fatti, ancora con Finotto che al 30' raccoglie il gran lancio di Cellini, si ripresenta solo davanti ad Anacoura e questa volta appoggia debolmente tra le manone del portiere ospite. Non si può continuare a fallire chances del genere, così diventa dura vincere.
Nella ripresa, per sua fortuna, la Spal la sblocca subito. Lazzari a destra crossa di sinistro, Signorini di testa respinge fuori area dove arriva Mora che con un prodigioso shoot di controbalzo, col destro, infila una “spingardata” sul secondo palo. Un gol che, a porte invertite e col sole al posto della nebbia, per certi versi ricorda quello di Lancini che nel dicembre del 1991 permise di battere 1-0 il Casale. Per chi non lo rammentasse (e per chi ancora non c’era), fu la stagione dell’ultima promozione spallina in serie B...
Vantaggio meritato, ovvio, quello di ieri. Da lì nessuna emozione, reazione riminese del tutto inesistente e biancazzurri in controllo. Semplici al 19' mette Zigoni per Cellini. Al 22' Finotto da due passi alza sopra la traversa, di testa, il cross da sinistra di Mora. Gara spenta, la Spal amministra senza rischiare anche se farebbe meglio a cercare il 2-0. Alla mezz'ora Spighi rileva Schiavon. I minuti scorrono lenti, ma si arriva alla fine senza brividi, giusto due punizioni regalate (come a Lucca) ed un sospiro di sollievo quando Branduani - allo scoccare del recupero - blocca a terra.
Sono tre punti d'oro. Ciao ciao Pisa...
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