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«Niagara, qualche errore ma il bilancio è positivo»

«Niagara, qualche errore ma il bilancio è positivo»

Serie B1/M. Coach Martinelli fra la sconfitta a Macerata e il giro di boa «Recuperando tutti e giocando al meglio possiamo dire la nostra»

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FERRARA. Non è il risveglio da un sogno. È più la prova, ulteriore, di quello che si va dicendo da tempo. La Niagara torna con una sconfitta dalla trasferta di Macerata. Un 3-1 per i non irresistibili padroni di casa (a giudizio insindacabile della classifica), che è forse più sonoro di quello che rappresentano i numeri, se si considera che i ferraresi erano a quota cinque vittorie consecutive e che il momento sembrava tale da consentire il raggiungimento di qualsiasi obiettivo. E invece si è tornati sulla terra, una terra comunque florida, grazie a risultati ottenuti in questo mezzo campionato, che vanno oltre le ben più rosee aspettative.

L’allenatore Marco Martinelli era stato facile profeta: «Non ci sono partite facili in questo campionato», andava dicendo da tempo. E lo ha ripetuto ieri, commentando il rovescio di Macerata: «Siamo tornati con i piedi per terra – dice sorridendo il tecnico ferrarese – perché comunque se giochi sottotono o non al meglio, le partite finisci per perderle. E a noi può succedere soprattutto fuori casa, come abbiamo visto a Sant’Antioco, dove abbiamo vinto, ma non così nettamente come nelle nostre possibilità».

Martinelli racconta l’andamento della gara: «Nel primo set abbiamo iniziato con Baldazzi e siamo anche partiti bene. Poi, abbiamo preso a faticare in attacco, abbiamo dovuto rischiare di più e così sono arrivati anche più errori. Loro, con difesa e muro, hanno costruito il divario. Nel secondo set è rimasto in campo Drago, ma poi ho dovuto cambiare Govoni, che accusava problemi a un dito della mano. Lì è iniziato un po’ di “tira e molla” e alla fine abbiamo perso combattendo: quindi, dopo un set e mezzo, abbiamo trovato il giusto atteggiamento per affrontare la partita. Nel terzo set abbiamo giocato bene fin da subito e vinto giustamente. Nel quarto abbiamo iniziato bene e siamo andati bene fino al 16-13, poi ecco gli errori diretti in attacco, come a Sant’Antioco».

Non si tratta di un passo indietro: «Ero tornato da Macerata con la sensazione di aver giocato molto male. E invece, guardando il filmato, la differenza l’hanno fatta gli errori diretti in attacco e la nostra difesa, un po’ sotto lo standard. Passo indietro? In classifica usciamo dalla zona play off, ma ci può stare che perdi una partita e perdi una posizione. Ma se poi fai il bilancio della stagione, ora che ne hai fatta metà e quindi può essere il momento, è chiaro che il nostro bilancio è positivo, che siamo andati oltre le aspettative, che tutti e tredici della rosa hanno meriti in questo».

Ora la sosta, poi il girone di ritorno, partendo da Modena: «Spero di recuperare tutti: Boscolo a Macerata sarebbe stato importante, per esempio, con la sua esperienza e per dare più fastidio agli avversari, sia in attacco che a muro. Poi cercheremo di migliorare il nostro gioco. Perché in casa non andiamo male ma fuori casa, cosa che capita spesso alle squadre, siamo più altalenanti. C’è da ricaricare le energie, anche quelle mentali».

Raffaele Ziosi

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