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«Salvezza ottenuta Adesso possiamo iniziare a sognare»

«Salvezza ottenuta Adesso possiamo iniziare a sognare»

Il presidente Bulgarelli alle stelle: dobbiamo crederci Coach Morea: «Sì, possiamo crescere ancora»

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FERRARA. Ha il sorriso stampato in volto Fabio Bulgarelli. Le vittorie servono a risalire posizioni di classifica, ma anche a portare il sereno dopo un periodo difficile. «È stata un’ottima prova - il commento del presidente a fine gara -, non abbiamo avuto svarioni ed abbiamo controllato la gara dall’inizio alla fine. Credo che con questa vittoria il discorso salvezza sia risolto. Ora bisogno fare altri passi in avanti. Con gli ultimi innesti abbiamo maggiore equilibrio e possiamo iniziare a sognare». In effetti gli innesti stanno dando i risultati sperati, hanno cambiato volto alla squadra: «Sotto canestro facciamo paura a chiunque e anche tra le guardie abbiamo un bel tridente, con tante possibilità offensive. Rush è di un’altra categoria e Henderson ha fatto bene. Di strada rispetto alla gara di andata con Chieti ne abbiamo fatta tanta. Ora mi aspetto di conquistare almeno quattro punti nelle prossime tre partite. Non sarà facile, ma dobbiamo crederci tutti insieme».

Un successo, quello di ieri, che è arrivato anche grazie ad Alberto Morea. Il coach della Bondi ha messo il suo marchio sia nella preparazione alla gara che nella gestione: «Dispiace non aver ribaltato la differenza canestri, ma avere vinto in questo modo ci dà lo spunto per crescere ancora. Siamo una squadra nuova rispetto al passato e c’è bisogno di lavorare ancora per trovare un nuovo equilibrio. Noi sappiamo che dobbiamo competere per cercare di vincere ogni partita. E contro Chieti ho visto la voglia di lottare su ogni pallone. Questo è sicuramente un buon segnale. E’ vero, ci siamo persi un po’ nell’ultimo quarto, ma per il resto ho visto la squadra lottare duramente».

Gli obiettivi del presidente sono ambiziosi. La squadra saprà essere all’altezza? «Noi dobbiamo essere sulla stessa lunghezza d’onda. Pensare che col lavoro si costruiscono le vittorie e la fiducia. Ora siamo pronti a fare uno step in più e mordere come abbiamo fatto nella gara contro Chieti. Il nostro unico pensiero deve essere quello di vincere tutte le partite. Difendere duro, rubare palloni e mettere in pratica il nostro piano partita. Con Chieti è successo. Sapevamo che Chieti vince se segna 76 punti di media, ma perde quando ne segna 63. Il target era quello e l’abbiamo centrato».

Gli ultimi innesti sono stati molto utili. E in campo la presenza di un play di ruolo come Francesco Guarino è servita parecchio: «Ero emozionato a tornare su questo campo e dopo aver vinto sono davvero molto contento. Era un po’ che non giocavo ed era un po’ che non vincevo. Farlo qui, con questa atmosfera e dopo una gara in cui per trenta minuti abbiamo dimostrato di poter giocare ad alta intensità, è stato molto bello. Alla fine Chieti ha fatto una difesa fisica e ci ha messo in difficoltà. Non ribaltare la differenza canestri ci lascia un po’ di amaro in bocca, ma la cosa importante era vincere e l’abbiamo fatto. Tutto ha funzionato e sappiamo che tutti uniti si può fare tanta strada».

Mauro Cavina

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