Spal, massimo vantaggio Mai a +6 sulla seconda
La vittoria sul Rimini e la contemporanea sconfitta del Pisa generano lo strappo Restano 15 gare e 45 punti in palio: strada molto lunga ma la squadra è forte
FERRARA. Giornata proficua, per la Spal, la seconda di ritorno. I biancazzurri sabato al “Mazza” si sono sbarazzati del Rimini mentre, poco dopo, il Pisa (secondo a -3 dalla squadra di mister Semplici) è scivolato in casa contro il Teramo. Morale della favola: Spal a +6.
Fuga? Mini fuga? Piano, piano. Intanto è stato un gran colpo. Uno snodo fondamentale della stagione, gestito al meglio e col conforto del risultato “amico” all’Arena Garibaldi. Il turno, a priori, era delicato. Pisa in casa, gasato dai due punticini rosicchiati alla Spal una settimana prima, ambiente carico per il mercato di gennaio ed il potenziato assetto societario. Troppa euforia? Forse.
Al contempo, la Spal era a sua volta impegnata in un match interno, ma scorbutico. Rimini ringalluzzito dal cambio di allenatore e - soprattutto - biancazzurri a dover fare i conti con i postumi (assai più insidiosi di quanto possa essere emerso) del pareggio subìto quasi in extremis a Lucca. Gara in cui c’era tutto da perdere, quella col Rimini. Proviamo ad immaginare cosa sarebbe potuto succedere in caso di pareggio o di sconfitta, con un divario ridotto sul Pisa o addirittura un aggancio ad opera dei toscani. Nulla di irreparabile, ma i rapporti di forza, gli equilibri psicologici, sarebbero sicuramente cambiati. A vantaggio dei nerazzurri.
Così invece non è stato. Perchè la Spal ha confermato la propria forza. Pur non brillantissimi, pur non al top (soprattutto nella gestione dei secondi tempi, o nel rapporto occasioni create-gol segnati), Giani & C. nelle prime tre gare (di cui due in trasferta, in Toscana) del 2016 hanno conquistato 7 punti. È da questi dettagli che emerge la caratura di una squadra, di un gruppo. È tipico delle formazioni di spessore, delle formazioni vincenti, ottenere il massimo, o molto, anche quando non sono... al massimo.
La Spal, inoltre, sta dando prova (meglio: conferma) di una regolarità, di una continuità, impressionanti. La marcia è sicura. Il passo è migliore di quello del Pisa. Alla 12ª giornata i toscani vincendo a Ferrara si erano portati a -5 dalla Spal. Se adesso i biancazzurri sono a +6 sugli uomini di Gattuso significa che nelle successive sette gare hanno conquistato 1 punto più dei pisani. Ribadendo dunque la loro superiorità.
Al momento, le 6 lunghezze di margine sul Pisa rappresentano il massimo vantaggio che la Spal ha avuto - in quanto capolista - sulla seconda classificata. In precedenza si ricordano il +4 sugli stessi toscani alla vigilia della 7ª giornata, o l’analogo margine sulla Maceratese dopo il 13º turno come prima dell’ultima di andata, o - ancora - il +5 sul Pisa dopo la prima giornata del girone di ritorno.
Il duello sarà col Pisa, fino al termine. Le altre hanno perso credibilità, ammesso che l’abbiano mai avuta. La Maceratese è in netto calo, ieri ha preso 4 gol a Savona ed ha confermato il proprio disarmo (1 vittoria nelle ultime 8 partite). Adesso la Spal è a +6 sul Pisa, +10 sulla Maceratese, +11 su Ancona e Carrarese. La promozione diretta in serie B se la giocheranno Spal e Pisa. La strada è ancora lunghissima, mancano 15 gare alla fine della stagione regolare, ci sono 45 punti in palio, ogni partita può essere un trappolone e la Spal dovrà gestire un calendario che le riserverà 8 match (4 in Toscana, Pisa compresa) in trasferta e 7 in casa. Insomma, sarà dura, non si può cantare vittoria. Ma ci sono tanti e validi motivi per nutrire fiducia.
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